Ciclismo su pista, Europei Monaco 2022: Italia argento nell’inseguimento a squadre femminile

Rachele Barbieri, Vittoria Guazzini, Martina Fidanza e Letizia Paternoster Rachele Barbieri, Vittoria Guazzini, Martina Fidanza e Letizia Paternoster - Foto LiveMedia/Sven Beyrich/JustPictures

Medaglia d’argento per l’Italia dell’inseguimento a squadre femminile agli Europei di ciclismo su pista a Monaco di Baviera. Il quartetto azzurro, composto da Letizia Paternoster, Rachele Barbieri, Silvia Zanardi e Vittoria Guazzini, ha confermato il secondo posto dei Mondiali 2021 alle spalle della Germania. In finale l’Italia ha corso in 4’11”571, senza poter fare nulla contro lo strapotere delle tedesche padrone di casa, campionesse mondiali e olimpiche in carica che con Lisa Brennauer, Franziska Brausse, Mieke Kroger e Lisa Klein hanno fermato il cronometro sul tempo di 4’10″872. Poco dopo sono andate in scena anche le finali maschili, dove il quartetto italiano composto da Liam Bertazzo, Francesco Lamon, Davide Plebani e Manlio Moro non è andato oltre l’ottavo posto: oro alla Francia, argento alla Danimarca e bronzo alla Gran Bretagna.

INSEGUIMENTO FEMMINILE: ITALIA ARGENTO, GLI HIGHLIGHTS (VIDEO)

Nelle altre gare di giornata, l’Italia era assente dalla team sprint femminile mentre il terzetto maschile formato dai giovani Matteo Tugnolo, Matteo Bianchi e Daniele Napolitano dopo aver strappato un’ottima qualificazione tra i migliori otto si è dovuto arrendere di fronte ai forti olandesi. Delude Martina Fidanza nella scratch femminile, dove l’azzurra era tra le atlete più quotate alla vigilia: alla fine però è arrivato soltanto un undicesimo posto. La vittoria è andata alla norvegese Anita Stenberg, che ha preceduto la britannica Jessica Roberts e la polacca Nikola Wielowska. Infine ottimo quinto posto di Matteo Donegà in una concitata e controversa corsa a punti maschile, dove il campione mondiale in carica Benjamin Thomas si è confermato con la medaglia d’oro. 135 punti per il fuoriclasse francese, che ha preceduto il belga Robbe Ghys (123 punti) e  l’olandese Vincent Hoppezak (113 punti).