Pallanuoto

Pallanuoto, Barelli: “Con attuali norme difficile svolgere tornei regolarmente”

Paolo Barelli - Foto Antonio Fraioli

Nella mattinata di sabato 10 ottobre 2020 la Federazione Italiana Nuoto ha tenuto due riunioni in call conferenze con tutti i presidenti delle società di Serie A1 e A2 maschili di pallanuoto. Tema di giornata le possibili soluzioni che consentano lo svolgimento dei tornei, naturalmente salvaguardando la salute di tutti. “Con le attuali norme e lo sviluppo dell’epidemia sarà molto difficile che i campionati a squadre possano svolgersi regolarmente” ha sottolineato il presidente Paolo Barelli, “noi stiamo cercando le migliori soluzioni possibili, condividendo opinioni, simulazioni e ipotetici format con società, parti coinvolte e organi preposti. Potrebbe non bastare, ma abbiamo l’obbligo etico ed istituzionale di assicurare prospettive ed obiettivi ai nostri atleti e a tutti i tesserati a tutela degli investimenti dell’intero movimento“.

Il governo deve affrontare la questione con risolutezza e porre in essere misure a favore dello sport in termini sia economici sia pratici. L’intero sistema sportivo italiano rischia la paralisi” ha concluso Barelli. Presenti alla riunione anche tutti i consiglieri federali di settore, dal responsabile della commissione medico-scientifica Marco Bonifazi, dal medico responsabile delle squadre nazionali Giovanni Melchiorri e dal commissario tecnico del Settebello Alessandro Campagna.

Tre le ipotesi valutate per la Serie A1: formula confermata e svolgimento regolare della stagione a concentramenti, unico con partita di sola andata oppure con più gironi con partite di andata e ritorno, che consentirebbe di disputare più giornate di campionato nell’arco di fine settimana distribuiti a distanza di circa 45 giorni gli uni dagli altri in contesti di raduni collegiali presso sedi uniche. Per l’A2 invece si è valutata la revisione del campionato, che potrebbe comportare la divisione delle società iscritte in quattro gironi composti su base regionale per semplificare le trasferte. La prossima settimana seguiranno ulteriori valutazioni, anche in collaborazione con le autorità sanitarie, in merito.

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