Tokyo 2020, regolamento vela: come funziona, tutto quello che c’è da sapere

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Il regolamento della vela alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Si tratta di uno sport con una lunghissima storia olimpiaca, dato che è comparso per la prima volta nell’edizione del 1900, e da lì è sempre rimasto presente ai Giochi, tranne nel 1904. Le gare, suddivise in sei discipline, si terranno nello Enoshima Yacht Harbour, nella città di Fujisawa, dal 25 luglio al 4 agosto e vedranno nove italiani impegnati.

REGOLAMENTO – Ogni evento consiste in un insieme di gare, con i punteggi che verranno assegnati in base al posizionamento finale: un punto per il primo classificato, due punti per il secondo, e così via. Nella gara finale, la “medal race”, i punti verranno raddoppiati. Il vincitore finale sarà l’atleta o la squadra con il punteggio più basso. Gli atleti dovranno guidare le proprie imbarcazioni in un percorso fatto a triangolo, dovendo passare a delle boe posizionate in determinati punti e seguendo un determinato percorso. Tra i tipi di regata, la regata di flotta, la più diffusa, include anche le gare olimpiche, che sono anche le più note: per la Derive, la Finn maschile in singolo, la 49er maschile in doppio, la 49er FX femminile (all’esordio in Giappone) in doppio, la 470 sia maschile che femminile in doppio, la Laser maschile in singolo, la Laser Radial femminile in singolo. Per quanto riguarda i catamarani, prevista la Nacra17 in doppio misto, anche questa all’esordio, infine per il windsurf l’RS:X in singolo sia maschile che femminile.