Tokyo 2020, atletica: triplisti Ihemeje e Dallavalle in finale, passa Desalu

Fausto Desalu Fausto Desalu - Foto Colombo/Fidal

Nuova giornata di gare allo Stadio olimpico di Tokyo 2020 per quel che riguarda l’atletica leggera. La giornata di martedì 3 agosto si è aperta con le qualificazioni del salto triplo maschile. L’Italia gioisce con le qualificazioni in finale di Emanuel Ihemeje e Andrea Dallavalle, rispettivamente nono con 16.88 e settimo con 16.99, mentre Tobia Bocchi è il primo degli esclusi dall’atto conclusivo (13esimo con 16.78). Soddisfazione anche per Eseosa Desalu, che taglia il traguardo in terza posizione nella sua batteria dei 200 metri e si qualifica alle semifinali (20.29). Niente da fare invece per Antonio Infantino, che in batteria chiude quinto e il tempo di 20.90 non basta per il ripescaggio.

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Nei 1500m maschili il miglior tempo di accesso alla finale è del belga Debjani (3:36.00), davanti al keniano Cheruiyot (3:36.01), all’australiano Hoare (3:36.09) e al britannico Heyward (3:36.14). Nelle batterie dei 400m impressiona subito la dominicana Paulino, che chiude la batteria più veloce in 50.06, davanti alla bahamense Miller-Uibo (50.50), alla cubana (50.76) e alla statunitense Allyson Felix (50.84).

Grande sorpresa in negativo nelle qualificazioni del giavellotto femminile: la campionessa olimpica uscente, la croata Sara Kolak, incappa in tre nulli ed è dunque fuori dalla finale. Le uniche ad accedere alla finale per standard (fissato a 63.00) sono state la polacca Andrejczyk (65.24) e la statunitense Malone (63.07). Finale non eccezionale, complice l’ora del mattino, sulla pedana del salto in lungo dov’è andata in scena la finale femminile. La tedesca Malaika Mihambo conquista l’oro con i 7.00m saltati all’ultimo tentativo. Argento per la statunitense Brittney Reese, che fa 6.97 come la nigeriana Ese Brume, ma la supera in virtù della miglior seconda misura (