Tokyo 2020, analisi tabelloni tennis: Djokovic per diventare leggenda, Osaka per ritrovarsi

Novak Djokovic - Foto Ray Giubilo

Tennis all’Olimpiade, l’attesa sta per finire. Sono stati diramati i tabelloni maschile, femminile e di doppio dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, che vedranno i tennisti in campo da sabato 24 luglio sul cemento dello splendido Ariake Tennis Park.

MASCHILE – Guida il seeding maschile, ovviamente, Novak Djokovic. Il numero 1 del mondo aveva espresso più di qualche dubbio sulla sua partecipazione al torneo a cinque cerchi, ma alla fine il suo attaccamento alla maglia della Serbia e la sua fame di record lo hanno convinto a volare in Giappone. Il vincitore di Australian Open, Roland Garros e Wimbledon 2021 è un serio candidato a conquistare il Grand Slam, ed aggiudicarsi nella stessa stagione anche il suo primo oro olimpico consacrerebbe il trentaquattrenne di Belgrado nella leggenda. L’avversario di Djokovic al primo turno sarà il boliviano Hugo Dellien, numero 139 ATP, ostacolo tutt’altro che imperioso. Dando uno sguardo più ampio al primo spot del tabellone, al terzo turno Nole potrebbe trovarsi di fronte uno tra Lorenzo Musetti ed Alejandro Davidovich Fokina: l’azzurro debutterà contro l’australiano John Millman, mentre lo spagnolo se la vedrà con il portoghese Pedro Sousa. Apparente strada spianata per il russo Andrey Rublev, numero 4 della Race grazie agli ottimi risultati ottenuti da inizio 2021, che non dovrebbe far troppa fatica a raggiungere i quarti, mentre il secondo azzurro, Lorenzo Sonego, esordirà contro il padrone di casa Taro Daniel e potenzialmente incrocerà al terzo turno il tedesco Alexander Zverev. Due “bombardieri” dominano l’ultimo spot della parte alta del main draw: il russo Aslan Karatsev e il polacco Hubert Hurkacz vogliono proseguire a Tokyo la loro superlativa stagione. Aprono la parte bassa, come teste di serie, l’argentino Diego Schwartzman e il russo Karen Khachanov, attesi da appuntamenti “morbidi” prima di incontrarsi ad eccezione del primo turno del moscovita, che dovrà domare l’imprevedibile nipponico Yoshihito Nishioka. Poi un altro dei favoriti: il greco Stefanos Tsitsipas sarà protagonista di un’elegante sfida tra rovesci a una mano con il tedesco Philipp Kohlschreiber, dopodiché potrebbe disputare la rivincita contro lo statunitense Frances Tiafoe, che a sorpresa lo ha eliminato subito a Wimbledon. Numero 14 del seeding, nello stesso spot, il francese Ugo Humbert, recente vincitore dell’ATP 500 di Halle. Tanta nobiltà nella penultima parte di tabellone. C’è la sesta testa di serie, lo spagnolo Pablo Carreno Busta, ma ci sono soprattutto il due volte campione in carica Andy Murray (oro a Londra 2012 e Rio 2016), che debutterà contro il talentuoso canadese Felix Auger-Aliassime (numero 9 del seeding), e il croato Marin Cilic, vincitore degli US Open 2014. Chiudono il main draw, come teste di serie, l’azzurro Fabio Fognini (primo turno contro il giapponese Yuichi Sugita) e il russo Daniil Medvedev, secondo favorito del torneo, chiamato a un esordio estremamente insidioso contro il kazako Alexander Bublik.

IL TABELLONE MASCHILE

POTENZIALI QUARTI DI FINALE: Djokovic-Rublev, Zverev-Hurkacz, Schwartzman-Tsitsipas, Carreno Busta-Medvedev.

FEMMINILE – Il tabellone femminile si legge al contrario, perché la più attesa è la numero 2 del mondo Naomi Osaka. La giapponese non gioca dal Roland Garros, dove si ritirò prima di scendere in campo al secondo turno: dopo il tanto (forse troppo) che fuori dal terreno di gioco si è detto su di lei, la giocatrice del Sol Levante proverà a far parlare la sua classe sin dal debutto, che la vedrà impegnata contro la cinese Saisai Zheng. Dovesse essere una Osaka in condizione, spettacolo potrebbe regalare il quarto di finale che la vedrebbe opposta alla polacca Iga Swiatek, treno inarrestabile in diverse occasioni quest’anno. Fresca di matrimonio, la quarta testa di serie Elina Svitolina (già diventata Elina Monfils sui social) proverà a divincolarsi in uno spot tutt’altro che semplice. L’ucraina affronterà subito la tedesca Laura Siegemund, poi potrebbe sfidare l’australiana Ajla Tomljanovic e al terzo turno la greca Maria Sakkari, numero 14 del main draw. Le prime speranze azzurre poggiano sulle spalle di Camila Giorgi, avversaria all’esordio della statunitense Jennifer Brady (11) nello spicchio di tabellone comandato dalla ceca Karolina Pliskova (5) e dall’affascinante incontro tra la spagnola Carla Suarez Navarro e la tunisina Ons Jabeur. Salendo nella parte alta del tabellone, c’è l’azzurra Jasmine Paolini, sfortunata nel “pescare” la ceca Petra Kvitova, decima testa di serie ma seria candidata al titolo come la spagnola Garbine Muguruza (7) con cui potrebbe disputare un incandescente terzo turno. Poi le “pallate” della bielorussa Aryna Sabalenka, numero 3 del seeding, e quelle della kazaka Elena Rybakina, oltre alla vincitrice del Roland Garros, la ceca Barbora Krejcikova (8), che chiede spazio nello spot della svizzera Belinda Bencic (9). Infine l’ultima azzurra, Sara Errani, debutta contro la russa Anastasia Pavlyuchenkova nella prima parte del tabellone, guidata dalla numero 1 del mondo Ashleigh Barty. In trionfo a Wimbledo, l’australiana comincerà la corsa all’oro contro la lottatrice spagnola Sara Sorribes Tormo.

IL TABELLONE FEMMINILE

POTENZIALI QUARTI DI FINALE: Barty-Krejcikova, Sabalenka-Muguruza, Pliskova-Svitolina, Swiatek-Osaka.

Da menzionare anche la mission impossible dei due Lorenzo, Musetti e Sonego. Gli azzurri giocheranno insieme il doppio, e se al debutto contro la coppia spagnola composta da Pablo Andujar e Roberto Carballes Baena saranno favoriti, al secondo turno dovrebbero vedersela con le prime teste di serie, Nikola Mektic e Mate Pavic. I croati sono i primi candidati all’oro, ma occhio ai francesi Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut, ai colombiani Juan-Sebastian Cabal e Robert Farah e, tra i possibili outsider, ai kazaki Alexander Bublik e Andrey Golubev.

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Giornalista pubblicista romano classe ‘95, è laureato in Scienze della Comunicazione e sviluppa in campo e alla tastiera le sue passioni per tennis e calcio più o meno da quando è nato. Profondo estimatore di David Ferrer, del sushi e di Cesare Cremonini, riassume le proprie intuizioni (si fa per dire) su Twitter e consuma le restanti energie svolgendo il ruolo di caporedattore di OkCalciomercato.it. “Ma qualcuno deve pur farlo…”