Surf, ecco come qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020: regolamento e format

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La prima volta storica del surf ai Giochi Olimpici. A Tokyo, nel 2020, ci sarà grande curiosità per l’esordio di questa nuova disciplina a cinque cerchi che catalizzerà l’attenzione di tantissimi appassionati del mare. Andiamo a scoprire insieme quali sono i criteri di qualificazione, chi potrà partecipare e come si possono staccare le carte olimpiche per l’appuntamento giapponese.

UOMINI – Saranno venti i ragazzi che avranno l’onore di disputare la prima storica Olimpiade del surf. Diciannove dovranno ottenere la qualificazione mentre uno sarà il rappresentante del paese ospitante, in questo caso il Giappone, che è qualificato di diritto.  Saranno tre gli eventi che metteranno a disposizione i diciannove pass olimpici: World Surf League Championship Tour che si disputa da marzo a dicembre del 2019 e che premierà i primi dieci atleti, ISA World Surfing Games 2020 che metterà a disposizione i primi quattro surfisti mentre gli Isa World Surfing Games del 2019 varranno come torneo continentale visto che verranno assegnati posti ad ogni migliore atleta per continente (Europa, Asia, Oceania e Africa) eccezion fatta per l’America perché in quel caso il surfista verrà scelto nei Pan American Games.

DONNE – Per le donne il procedimento è praticamente identico: anche qui ci sono diciannove posti a disposizione più quello riservato al Giappone. L’unica differenza sta nella suddivisione delle carte nelle competizioni che le metteranno in palio: infatti il World Surf League Championship Tour, a differenza dei 10 pass maschili, ne metterà in palio 8 per quel che concerne le donne. I due pass verranno recuperati agli Isa World Surfing Games del 2020 che ne assegnerà 6 mentre quelli dell’anno precedente, come per gli uomini, varranno come torneo continentale e metteranno a disposizione 5 pass.