Scherma, a Riccione premiati i medagliati di Tokyo 2020

La squadra del fioretto femminile a squadre - Foto Bisi/GMT

Nella serata di ieri, sabato 16 ottobre, a Riccione si è tenuta la Festa delle Medaglie di Tokyo 2020. L’evento è stata l’occasione per celebrare le sette medaglie ottenute in terra nipponica dagli atleti olimpici e paralimpici della scherma. Un evento che è rientrato nel 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving, ospitato anche quest’anno dal Comune di Riccione. Ecco quindi che uno dopo l’altro sono saliti sul palco Luigi Samele, prima medaglia Azzurra nella scherma a Tokyo con il suo argento nella sciabola; Daniele Garozzo, argento in Giappone dopo l’oro di Rio 2016; Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio, prima medaglia a squadre di Tokyo con il bronzo nella spada femminile; di nuovo Luigi Samele, con Luca Curatoli, Enrico Berrè e Aldo Montano (ieri assente giustificato), argento nella sciabola a squadre; Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Batini ed Erica Cipressa, bronzo nel fioretto femminile; Bebe Vio, assoluta dominatrice con l’oro nel fioretto femminile categoria B, a cui si sono aggiunte  Loredana Trigilia e Andreea Mogos per il bronzo nel fioretto femminile a squadre.

Presente anche il presidente della Federscherma, Paolo Azzi, che ha commentato così la spedizione di Tokyo 2020: “È vero che è mancata la medaglia d’oro, sappiamo che la scherma è sempre in cima alle aspettative, ma respingo le accuse di flop perché abbiamo vinto 5 medaglie olimpiche, 2 paralimpiche, abbiamo portato altri piazzamenti importanti, siamo arrivati secondi nella classifica generale per nazioni e abbiamo mantenuto la scherma italiana nelle posizioni di vertice. Poi, nel poco tempo che ci separa da Parigi, ci rimboccheremo sicuramente le maniche per fare meglio, per lanciare i giovani che vogliono emergere e fare il massimo di cui siamo capaci come è nel nostro DNA”.