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Basket 3X3, ecco come qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020: regolamento e criteri

Un esordio storico. Alle Olimpiadi di Tokyo, per la prima volta nel mondo olimpico, fa il suo ingresso il basket 3X3 che ha riscosso un successo incredibile tanto che il Cio ha deciso di farla diventare disciplina olimpica proprio dall’edizione giapponese. Andiamo a scoprire il percorso delle qualificazioni, il format e il regolamento del torneo a cinque cerchi.

Saranno otto le squadre che parteciperanno al torneo olimpico maschile e otto in quello femminile, ogni squadra è formata da un massimo di quattro atleti. A differenza di tutti gli altri sport la squadra ospitante non ha diritto ad un posto nel torneo, o meglio, non ha diritto ad entrambi i tornei (maschile e femminile). Ma ci sarà un solo torneo tra i due nel quale il Giappone potrà essere invitato, a meno che non si qualifichi di diritto in almeno uno dei due, e per scegliere se saranno gli uomini o le donne a poter giocare il verdetto sarà affidato al ranking mondiale: se la posizione più alta l’avranno gli uomini giocheranno loro, viceversa toccherà alle donne. Nel caso in cui la posizione nel ranking fosse uguale sia per gli uomini che per le donne saranno quest’ultime ad avere il diritto di partecipazione. Detto ciò le prime 3 o 4 squadre (dipende se il Giappone giocherà nel maschile o nel femminile) del ranking mondiale che verrà pubblicato l’1 novembre 2019 staccano il pass per i Giochi. Gli altri quattro pass verranno distribuiti attraverso due tornei preolimpici: il primo metterà a disposizione tre posti, si giocherà nel 2020 e vedrà al via 20 squadre (paese ospitante, le prime 16 squadre del ranking non qualificate, le prime 3 squadre dei Mondiali 2019 che non si sono ancora qualificate). Infine l’ultimo posto a disposizione verrà messo in palio in un ulteriore torneo preolimpico che si terrà a ridosso dei Giochi:  l’Universality Olympic Qualifying Tournament vedrà al via sei squadre (squadra ospitante e le 5 squadre più in alto nel ranking che non hanno ancora strappato il pass e che non sono state rappresentate nei tornei di basket maschili e femminili nelle ultime due edizioni delle Olimpiadi).

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Nato nell'entroterra siciliano nel febbraio del 1993. Mi cibo quotidianamente di sport ed ammiro qualsiasi cosa: dal rovescio sublime di Wawrinka alla lucida follia al poligono di Johannes Boe passando per le magie di Durant e Westbrook. Quindi sapete benissimo dove trovarmi.