Pechino 2022, presidente FISI Roda: “9 medaglie buon bottino, ma mi aspettavo qualcosa in più”

Flavio Roda - Foto Marco Trovati / Pentaphoto

Il presidente della FISI Flavio Roda, traccia un bilancio della spedizione azzurra ad un giorno dalla conclusione dei Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022.

Le sue parole sullo sci alpino: “Vorrei fare un ringraziamento a tutti gli atleti, indipendentemente dai risultati, ai tecnici, al personale federale, perché operare qui è stato veramente complicato. Da subito avevo detto che avremmo potuto raggiungere la doppia cifra, però il risultato dell’Olimpiade è quello che abbiamo ottenuto e bisogna prenderne atto.
Il settore maschile è quello più penalizzato perché è già la seconda Olimpiade che non riesce a portare medaglie. Mi aspettavo che qualche risultato in più arrivasse, perché gli atleti da medaglia li avevamo: Paris, Innerhofer, De Aliprandini, lo slalom. Così è andata, e spiace non aver portato risultato”.

Il biathlon e lo slittino: “Ci si poteva aspettare qualcosa di più anche dal biathlon. Bisogna dire che hanno gareggiato in condizioni veramente al limite, sappiamo che Dorothea soffre questo genere di situazioni, e comunque ha vinto una bella medaglia. Complessivamente però qualcosa in più me l’aspettavo. Dobbiamo poi ricordare i problemi che ha avuto lo slittino. E’ arrivata la medaglia di Dominik Fischnaller, ma poi è arrivata la positività al Covid, che ci ha tolto il miglior atleta per la gara a squadre”.

Lo sci di fondo e lo snowboard: “Il fondo ha confermato il grande campione che è Pellegrino, però dietro a lui c’è poco. Io ho un’idea molto chiara sul fondo. C’è un lavoro sui giovani, che sono anche bravi, ma bisogna vedere se arriveranno ad alto livello. C’è un po’ di preoccupazione. Pellegrino ha un grande motore, ma gli altri fanno fatica. Lo snowboard ha fatto la sua parte, ma ci stava anche l’oro. La Moioli è stata un po’ penalizzata dalla pista, comunque i risultati sono arrivati”.

Freestyle, salto con gli sci e combinata nordica: “Ci sono segnali importanti anche dal freeski, dallo skicross e dagli altri format dello snowboard: si tratta di ragazzi giovani che sono in prospettiva delle buone pedine verso Milano-Cortina.
Per quanto riguarda salto e combinata, la speranza per il futuro sono le ragazze. Abbiamo infatti chiesto di inserire nel programma dei prossimi Giochi la combinata femminile, proprio perché ci sono dei talenti che possono far bene. Finita l’era Pittin, la situazione in generale è abbastanza complicata, e ci sono pochissimi atleti”.

Bob e skeleton: “Avendo l’Olimpiade in Italia saremo qualificati in tutte le discipline e quindi dovremo fare, in accordo con il Coni, dei progetti mirati per ben figurare. Per skeleton e bob sono stati già avviati dei progetti nuovi. Nello skeleton, la Margaglio aveva fatto delle ottime preolimpiche, e poi non è riuscita a concretizzare nelle gare olimpiche. Nel bob siamo cresciuti nella spinta, dobbiamo ancora lavorare sui piloti e sulla guida”.

Infine il bilancio complessivo sulle medaglie: “Le medaglie sono cresciute rispetto alla passata Olimpiade, sono in crescita da due Olimpiadi. E’ mancato l’oro, che dà un valore aggiunto. Sono comunque nove medaglie, delle quali non sono deluso, per certi versi sono anche soddisfatto, ma mi aspettavo qualcosa in più”.

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Classe '96. Nasco in collina, poi lettere sul mare a Bari ma con le Dolomiti sempre nel cuore. Sciatore dall'alba del nuovo millennio, ho coniugato la passione dello sport alla scrittura. Su tutto sport invernali, poi ciclismo, nuoto, tennis, scherma e atletica, in ordine. Nel tempo libero cinema, libri, viaggi e sogni, e un romanzo d'amore.