Olimpiadi invernali 2026, Malagò: “La politica rispetti lo sport. Il 26 nuovo ad per Milano-Cortina”

Giovanni Malagò Giovanni Malagò - Foto LiveMedia/Fabrizio Corradetti

Il presidente del Coni, nonché anche del Comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha parlato del nuovo amministratore delegato della Fondazione, che dovrà prendere il posto di Vincenzo Novari. Ecco le sue parole rilasciate al ‘Quotidiano Nazionale‘: “II 26 settembre sceglieremo in modo unanime su una candidatura di amministratore delegato che trova d’accordo tutti gli stakeholders impegnati nella gara. I tempi saranno tutti rispettati per quanto riguarda la struttura di cui sono presidente, non ho dubbi. Invece le opere infrastrutturali che devono essere fatte dipendono da un’agenzia pubblica che è in capo al ministero delle Infrastrutture ed enti locali. Spetta a loro intervenire, vedremo come”.

Malagò ha poi parlato di argomenti di vita quotidiana, come il rincaro dei prezzi e delle elezioni politiche: “Da settimane mi interfaccio con le nostre associazioni dilettantistiche che devono mantenere aperti i palazzetti, il consumo di ghiaccio, le piscine e non ce la fanno. I costi schizzati alle stelle le costringeranno a far pesare sugli iscritti i rincari. Molte delle loro attività sono a rischio chiusura – ha spiegato Malagò – Il governo ha fatto molto, ma non è abbastanza. Meloni premier? Non sono affatto preoccupato, ove ci fosse questo tipo di risultato elettorale. Mi preoccupo solo se la persona che avrà la delega allo sport, che avrebbe bisogno di un vero ministero, dotato di ‘portafoglio’, ascolterà la politica e non lo sport. Della Meloni ho piena fiducia. È sempre stata all’opposizione, ma in tutti questi anni ha avuto sempre un rapporto positivo e rispettoso verso lo sport. È abituata a mantenere la parola data. Ma dico a tutti: chi non rispetta l’autonomia dello sport compie un clamoroso errore, un autogol. Noi chiediamo e pretendiamo rispetto. Vogliamo che la politica si occupi di sport e non ‘occupi’ lo sport, come di recente è avvenuto. È inelegante fare riferimenti personali e diretti e conservo personali rapporti eccellenti con il presidente Draghi, ma il mondo dello sport è rimasto molto stupito da chi, pur avendolo a lungo rappresentato, sembra che, invece e da sempre, faccia parte della politica”.