Pallanuoto, Mondiali Gwangju 2019: Settebello torna in semifinale, Grecia ko

Pietro Figlioli - Pallanuoto - Rio 2016 - Foto Mezzelani/Gmt

Il Settebello vola in semifinale nei Mondiali di pallanuoto 2019 a Gwangju. In un durissimo quarto di finale con la Grecia, l’Italia si impone per 7-6 ed è tra le migliori quattro squadre al mondo. Gli azzurri torneranno dunque in vasca giovedì per sfidare l’Ungheria per la finale e per il pass olimpico di Tokyo 2020.

L’Italia passa in vantaggio con la bordata di Velotto che tocca il palo e si infila alle spalle di Zerdevas, ma subisce l’uno-due firmato Fountoulis e Gounas. La Grecia però lascia strada libera con l’espulsione di Dervisis a Di Fulvio che non sbaglia a 16” dalla fine del primo quarto. Il Settebello sfrutta le ripartenze anche nella seconda frazione e punisce gli ellenici con Luongo e Figari, subendo però la rete del -1 sulla sfortunata deviazione di Velotto. Le parate di Del Lungo consentono agli uomini di Campagna di andare al riposo sul 4-3 e in apertura di ripresa è Di Fulvio a segnare la rete del +2.

Nel giro di un minuto, però, l’Italia paga un calo d’intensità e si fa riacciuffare sul 5-5: prima Gounas, poi Genidounias su rigore provocato da un malinteso difensivo. Gli azzurri vanno in difficoltà, incassano l’espulsione di Di Somma e i tre falli gravi di Figari, vanno in svantaggio sulla rete di Kolomvos a ma 19” secondi dal termine della terza frazione capitan Figlioli trova l’importante 6-6. In apertura dell’ultimo quarto una sassata di Di Fulvio riporta avanti il Settebello, che resiste e abbassa la saracinesca. A tre secondi dalla fine è fantastico Renzuto Iodice nel recuperare il pallone e impedire l’ultimo disperato tentativo greco, scatenando la festa degli uomini di Campagna.

About the Author /

Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia