Nuoto, Pellegrini: “A livello giovanile non vedo mie eredi. Futuro? Ci sarà acqua”

Federica Pellegrini

“Le aspettative non mi pesano, mi fa piacere vedere la mia immagine con la cuffia a un corso di nuoto, è un premio alla carriera. La pressione è qualcosa che ho imparato a gestire negli anni. La prima medaglia olimpica l’ho vinta a 16 anni e lì si è stravolto il mondo, ho vissuto la mia vita con i riflettori puntati su quello che facevo e non facevo, su quello che dicevo e non dicevo, ti ci abitui. E poi sono rimasta me stessa in questi anni, i momenti negativi capitano a tutti, anzi, non mi sono goduta i momenti positivi così tanto perché resetto subito”. Federica Pellegrini si racconta a Valentina Marchei ai microfoni di Eurosport, nella prima di una serie di interviste alle campionesse italiane che saranno fra le protagoniste dei Giochi di Tokyo. Alla prossima Olimpiade la 32enne veneta proverà a cancellare l’amarezza di Rio e di quel podio mancato per un soffio. A Tokyo calerà anche il sipario sulla sua straordinaria carriera: “Non vedo per adesso eredi a livello giovanile nella mia gara ma c’è già un ricambio generazionale forte. Il nuoto ha sempre avuto delle punte su cui puntare”. Ma cosa farà Federica Pellegrini da grande? “L’acqua è la mia vita, ci sarà un po’ di acqua nel mio futuro anche se non so ancora bene quale”, ha concluso.