Nuoto, Paltrinieri: “Senza il rinvio di Tokyo 2020 sarei rimasto con Morini”

Gregorio Paltrinieri Gregorio Paltrinieri - Foto Sportface
E’ una cosa che avevo tenuto solo per me, è successo tutto all’improvviso ma sono mesi che ci pensavo. Poteva essersene accorto chi mi conosce, o mi ha visto nelle gare o nei collegiali“. Ha esordito così Gregorio Paltrinieri nella conferenza stampa sulla piattaforma Zoom, in cui ha spiegato i motivi del cambio di guida tecnica. “Se l’Olimpiade non fosse stata posticipata, non ci avrei pensato un secondo a finire la stagione e ad arrivare a Tokyo con il ‘Moro’. Però, con il rinvio dei Giochi, ho iniziato a pensare: è stato un periodo brutto di riflessione, e sono giunto alla conclusione di lasciare il ‘Moro’, Ostia e tutto il passato. Non c’ho messo nemmeno troppo nel decidere di cambiare, a chi affidarmi e a dove andare ad allenarmi ci penserò dopo” ha rivelato il campione olimpico in carica dei 1500 stile libero.

Il fuoriclasse carpigiano ha precisato che alla base di questa decisione ci sono solamente necessità di cambiamento per avere nuove motivazioni: “Più semplicemente avevo perso qualsiasi tipo di stimolo: sono cresciuto, ho bisogno di altre cose, ma in questo momento arrivavo all’allenamento e mi chiedevo cosa stessi facendo. Non nego che ho pensato a tutto, mi ha sfiorato l’idea di chiedermi come sarei arrivato alle Olimpiadi l’anno prossimo“. “Ho pensato a come limare la situazione per restare a Ostia” spiega SuperGreg, “ma dopo tanti anni in un posto, era giunto il momento di cambiare. In questi nove anni abbiamo raggiunto risultati che non speravo, ma il solo pensare che mi allenavo anche al 98 per cento non andava bene: l’anno prossimo voglio andare a Tokyo per vincere tre ori. Probabilmente i risultati stavano arrivando ma mentalmente la situazione si stava deteriorando, e lo notavo di giorno in giorno, non mi divertivo più a nuotare“.

Il nuotatore delle Fiamme Oro, sottolinea non sono stati problemi personali con Morini o i compagni a spingerlo verso questa decisione: “Non ho mai litigato (con Morini, ndr), così come con i miei compagni. Ma negli ultimi mesi mi ero accorto che non era più la situazione migliore per preparare un’Olimpiade. Può sembrare un salto nel buio, ma restando ad Ostia avrei rovinato un lavoro e un rapporto: con il ‘Moro’ ho vinto tutto e non voglio avere un brutto ricordo di lui e di Ostia“. “Le mie ambizioni non sono calate ma aumentate” rassicura l’azzurro, “non ero nella condizione giusta per affrontare un’Olimpiade e appena ho saputo del rinvio l’ho presa come un’occasione per migliorare“. Paltrinieri d’ora in poi sarà dunque seguito da Fabrizio Antonelli, scelta che lo proietta maggiormente sul nuoto di fondo: “E’ la persona di cui mi fido di più tra gli allenatori in Italia, non nego che è giovane e questo mi stimola e gasa molto di più. Ha anche metodi di allenamento giovani e innovativi“.  “Per me sarà un grande cambiamento, ma non ho paura delle sfide” ha concluso il nuotatore.