Nuoto, Mondiali Gwangju 2019: 4×100 misti femminile in finale e alle Olimpiadi

Federica Pellegrini

Ultime batterie per i Mondiali di nuoto 2019 in corso a Gwangju. In Corea del Sud, in attesa delle finali con le ultime medaglie in palio a partire dalle 13.00 italiane, sono andate in scena le batterie dei 400 misti maschili e femminili e delle staffette 4×100 misti.

CUSINATO FUORI DALLA FINALE – Delusione per Ilaria Cusinato nella seconda batteria dei 400 misti femminili. La nuotatrice italiana ha compromesso la sua gara già dalla frazione nel dorso e ha chiuso addirittura ottava con il tempo di 4:43.27 in una gara dominata dalla giapponese Ohashi e prima rivale della Hosszu. “Ho deluso prima di tutto me stessa perché non valgo questi tempi. Non sono una che si arrende ma ho bisogno di una pausa perché sono ‘full’. Speriamo di ripartire al 100% da metà agosto”, ha commentato l’argento europeo di Glasgow in zona mista ai microfoni della Rai. Nelle batterie maschile non decolla il livello con due dei favoriti clamorosamente eliminati: restano fuori dalla finale Verraszto e il campione del mondo Kalisz, salgono dunque le quotazioni del giapponese Seto qualificatosi con il miglior tempo (4:12.27).

4X100 MISTI FEMMINILE OK, FLOP STAFFETTA MASCHILE – Italia fuori dalla finale anche nella 4×100 misti maschile. Sabbioni parte male col dorso, Martinenghi prova a rifarsi sotto nella rana ma soffre nella vasca di ritorno. Burdisso cambia al quarto posto ma Frigo subisce l’attacco e tocca con il sesto tempo complessivo di 3:35.23. Oltre al danno della mancata qualificazione, anche la beffa: azzurri tredicesimi e primi degli esclusi – al momento – dalle Olimpiadi di Tokyo 2020. Le soddisfazioni arrivano dalla staffetta femminile, seconda nella batteria alle spalle degli Stati Uniti con 3:58.35. Le azzurre, guidate da Federica Pellegrini , cambiano in quarta posizione dopo il dorso di Panziera ma poi si assesta al secondo posto con con Arianna Castiglioni e Ilaria Bianchi, staccando il pass a cinque cerchi con il terzo tempo complessivo.

 

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia