Nuoto di fondo, Mondiali Gwangju 2019. Paltrinieri: “Ripartiamo da questo argento”

Lottavo per la medaglia d’oro, ce la potevamo fare ma si tratta solamente di allenarci per queste gare. Per me e per Acerenza era la prima volta. Comunque siamo sul podio e torniamo a casa con una medaglia, ripartiamo da qua“. Queste le dichiarazioni di Gregorio Paltrinieri dopo aver conquistato la medaglia d’argento nella staffetta mista 5 km ai Mondiali di nuoto 2019 di Gwangju. Dal nuoto di fondo arriva un’altra medaglia per l’Italia con il quartetto azzurro che per una questione di decimi chiude in seconda posizione l’arrivo in volata contro la Germania (oro) e gli Stati Uniti (bronzo). “Ero lì ma non sono riuscito a portarla a casa, volevo essere più veloce di Muffels ma sapevo che mi avrebbe attaccato in scia – ha commentato Paltrinieri ai microfoni della Rai – Ci siamo scontrati, mi stava addosso e non sono riuscito ad andare via. Ma questo è un Mondiale e siamo stati bravi a giocarcela“.

Soddisfazione, comunque, per Greg che dopo aver chiuso in sesta posizione la 10 km ora si gode il podio iridato. Nel suo futuro l’Olimpiade di Tokyo: “Mi sono qualificato per le Olimpiadi, questa è la cosa più importante. Il sogno è vivo e posso far bene anche ai Giochi. Mi rendo conto che qui c’è gente che sa cosa fare, essendoci da tanto tempo. C’è da lavorare, non sono tra i più forti: me la gioco ma ancora non riesco a vincere. Ora ho un anno davanti dove posso fare tanto“. Infine sui prossimi appuntamenti in vasca con i 1500 metri: “È un’altra cosa, è un altro sport completamente. Ora mi riposo poi si ricomincia dalla vasca“.

Grande sorriso anche da parte di Domenico Acerenza, autore di una rimonta formidabile dopo le prime due frazioni femminili: “Sono partito a bomba, volevo recuperare tutti nel primo rettilineo – ha spiegato Acerenza – Mi sono messo in scia anche se ho fatto poco nei primi 400 metri. Siamo arrivati secondi e sono contento, lottavamo per vincere ma la Germania è molto più esperta di noi. Ho messo il cuore“. Poi il commento di Rachele Bruni: “Sono felice, siamo migliorati rispetto lo scorso anno. Ho dato tutto ed ero morta alla fine, sono contenta di aver fatto parte di questa staffetta“. Infine le dichiarazioni di Giulia Gabbrielleschi: “Ho messo tutta la rabbia che avevo, volevo la medaglia. Speravamo nell’oro ma è arrivato un argento ed è fantastico. Faccio i complimenti a tutti i miei compagni di squadra, ce l’abbiamo fatta. Ora testa bassa, da domani penserò ai 1500 e agli 800 stile“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.