Mondiali Budapest 2022, Paltrinieri: “È stata dura, ma bronzo importante”

Gregorio Paltrinieri, nuoto di fondo Mondiali Budapest 2022 - Foto Giorgio Scala/Andrea Masini DBM

Sigillo azzurro anche nella prima prova del programma delle acque libere, con la 4×1,5 km, ai Mondiali di Budapest. Un bronzo per Ginevra Taddeucci, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e con Gregorio Paltrinieri a chiudere allo sprint dietro Germania e Ungheria. Greg non si nasconde: “È stata dura. Poi mi sono trovato in una situazione complicata perché ero schiacciato da Wellbrock e Rasovszky e non avevo spazio per divincolarmi– racconta il 27enne di Carpi- Comunque è arrivata una medaglia e siamo tutti soddisfatti”. Per l’Italia è il terzo podio iridato consecutivo nella specialità. Soddisfatta Giulia Gabbrielleschi: “Le condizioni erano ben diverse rispetto a quelle degli Europei che abbiamo vinto (lo scorso anno con Bruni in acqua al posto di Taddeucci, ndr)- spiega la 25enne di Fiamme Oro e Nuotatori Pistoiesi, allenata da Massimiliano Lombardi- Faceva molto caldo, però riportiamo a casa una medaglia e sono sicura che tutti hanno dato il massimo. Greg ha nuotato un grandissimo finale dopo la supergara nei 1500. Sicuramente abbiamo tante cose da migliorare, ma dobbiamo essere felici. Nei prossimi giorni ho la 5 e la 10 chilometri. Sarà un mondiale molto intenso. Ci arrivo carica e proverò a godermela fino in fondo”.

Al debutto Taddeucci: “È stato un onore essere scelta per aprire una staffetta così importante. Sono molto emozionata di gareggiare con loro e con Greg che sabato ha dimostrato di essere il più forte. Non sono particolarmente contenta della mia prestazione; e però vero che si tratta della mio esordio e della mia prima staffetta, ma mi sono trovata in forte difficoltà. Il livello è molto alto”. Infine, Acerenza: “Gregorio è l’atleta più forte della Nazionale, siamo solo onorati di nuotare nella sua era. E’ giusto che sia il capitano, per noi è una continua spinta a migliorare e dare il massimo. Questa medaglia è la conferma che la nostra staffetta è tra le più forti al mondo. Oggi ho eseguito bene il compito e poi Gregorio ha terminato l’opera“, conclude il 27enne potentino.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio