L’angolo del ricordo: Federica Pellegrini, la rinascita della divina ai Mondiali di Budapest 2017

In un momento molto difficile per l’Italia che ha costretto anche lo sport a fermarsi, moltissimi atleti si sono mobilitati per dare il proprio contributo al Paese, con messaggi di solidarietà ed importanti iniziative. Tra questi atleti c’è la pluricampionessa di nuoto Federica Pellegrini, che è da sempre un esempio a cui ispirarsi per la sua capacità di reagire alle difficoltà e alle delusioni e di ripartire più forte di prima alla conquista dei suoi obiettivi.

Federica, nel corso della sua carriera, ha vinto tutto ciò che c’era da vincere, ad eccezione della medaglia d’oro alle Olimpiadi e, proprio ai Giochi Olimpici di Rio 2016, la ragazza veneta, dopo essersi preparata al meglio per la gara dei 200 metri stile libero, non riusce ad andare oltre il quarto posto, alle spalle di Katie Ledecky, Sarah Sjostrom ed Emma McKeon. La delusione è enorme e molti pensano al ritiro della Pellegrini dalle competizioni in vasca.

Federica, però, si rimbocca le maniche e ricomincia a lavorare sodo in vista dei Campionati Mondiali di Budapest 2017, con l’obiettivo di diventare la prima ed unica atleta a salire sul podio nella stessa gara, i 200 metri stile libero, per sette tornei iridati consecutivi. Dopo mesi di preparazione arriva il momento di gareggiare e il 25 luglio la nuotatrice azzurra scende in vasca per disputare le batterie, che supera agevolmente, e le semifinali, in cui riesce ad ottenere il quarto tempo complessivo, nonostante non avesse riferimenti accanto a sé.

Il 26 luglio è il giorno della finale dei 200 metri stile libero dei Mondiali di Budapest 2017 e le favorite sono Katie Ledecky ed Emma McKeon, mentre Federica Pellegrini viene considerata in lotta per il terzo gradino del podio. La partenza vede rispettato il pronostico iniziale con l’australiana e la statunitense davanti a tutte, seguite dall’idolo di casa Katinka Hosszu e dalla Pellegrini, in quarta posizione. La ragazza di Mirano resta in scia e, nella seconda metà di gara, aumenta incredibilmente la sua progressione, rimontando le sue avversarie, per poi superarle negli ultimi 20 metri di gara. L’impresa è compiuta: l’azzurra riesce a conquistare una medaglia d’oro iridata che le mancava da Shanghai 2011, riscattando anche il deludente quarto posto delle Olimpiadi di Rio 2016.

Federica Pellegrini, inoltre, ottiene il secondo miglior tempo di sempre in una finale mondiale con il suo 1’54”73 e infligge la prima sconfitta in una gara individuala alla favorita della vigilia Katie Ledecky. Per la nuotatrice italiana si tratta della terza medaglia d’oro mondiale nei 200 metri stile libero dopo Roma 2009 e Shanghai 2011, oltre che del settimo podio consecutivo in un campionato iridato.

Un vera campionessa, dimostrazione vivente di come, nonostante le delusioni e le difficoltà che si incontrano nella vita, si possa ripartire per poi rinascere dalle proprie ceneri come l’araba fenice.