Nuoto paralimpico, Morlacchi: “Con orgoglio possiamo dire che siamo campioni del Mondo”

Federico Morlacchi - Foto sito ufficiale Comitato Italiano Paralimpico

“Questa dovrebbe essere la quarta volta per me al Quirinale, è sempre un’emozione ed è sempre bello: una cosa che fa capire che lo sport paralimpico è considerato. Quello che è successo a Londra ha sorpreso moltissime persone: con orgoglio possiamo dire che siamo noi campioni del Mondo”. Queste le parole di Federico Morlacchi nel corso dell’udienza al Quirinale dove il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto la Nazionale italiana di nuoto paralimpico dopo lo splendido risultato raggiunto ai Mondiali di Londra conclusi con il primo posto nel medagliere con 50 medaglie vinte. “Tanti potrebbero dire che è un miracolo, una roba impossibile – ha proseguito Morlacchi – Sono convinto oltre al dover ringraziare vorrei ringraziare la parte che sta negli uffici, sul campo e che ha permesso in soli 10 anni di avere questi risultati. Oro aex-equo con Barlaam nei 100 farfalla? Gioia condivisa, perché con Simone prima che rivali e atleti siamo grandi amici: è stato molto bravo lui, da quest’anno si torna in campo – ha detto ai microfoni di Raisport –  A Londra ho vissuto alti e bassi, ho avuto questa maledetta mononucleosi che mi ha debilitato 6-7 mesi, allenarsi è stato complicato, mi sono reso conto di essere vecchio e che questo sport sta raggiungendo livelli impressionanti”. 

A Londra Carlotta Gilli ha fatto la voce grossa: “Non mi posso lamentare, le medaglie sono arrivate e sono i coronamenti di tutti i sacrifici che si fanno durante l’anno – ha rimarcato ai microfoni di Raisport –  Il nuoto è la mia vita: non potrei pensare ad una vita senza nuoto, le mie giornate sono guidate dall’amore che ho per questo sport. Tutti i sacrifici. Tokyo? Anno importante, sarà la mia prima volta a questi Giochi, sono il sogno di un cassetto che comincia qualsiasi sport. Essere convocata e poter partecipare sarà un’emozione straordinaria, bisognerà andare forte perché le avversarie sono veramente cariche. Quirinale? Veramente un grandissimo onore, quando ci è arrivata la convocazione è stata forte, ma stamattina è stata ancora più grande”.