L’angolo del ricordo: il trionfo dell’Italvolley femminile U18 ai Mondiali 2015

Nazionale femminile U18, oro ai Mondiali 2015 - Foto: FIVB

Bisogna partire dai settori giovanili“. Quante volte si sente questa frase nel mondo dello sport, soprattutto quando una disciplina vive un brutto momento e si pensa a come farla ripartire. La chiave dei successi di qualsiasi Nazionale è da ricercare nella gestione dei talenti grezzi, che se guidati nel giusto modo possono diventare autentici fuoriclasse e regalare tante soddisfazioni al proprio Paese. Ecco perché è importante seguire e sottolineare i risultati delle Nazionali giovanili nei tornei internazionali. E per questo, rivedere l’Italia femminile U18 del volley salire sul tetto del mondo a distanza di quattro anni dall’ultima volta è stata una grande gioia. Il riferimento è al Mondiale di categoria 2015, svoltosi in Perù, dove le azzurrine di Marco Mencarelli hanno bissato il successo ottenuto nel 2011 a Lima.

L’Italia iniziò nel migliore dei modi l’avventura iridata. Inserite nel girone D, le azzurrine rifilarono quattro secchi 3-0 a Turchia, Cuba, Brasile e Giappone, accedendo alla seconda fase a punteggio pieno. Negli ottavi di finale l’Italvolley di Mencarelli non perse la concentrazione e vinse nuovamente in tre set. Ai quarti, le azzurrine sfidarono la Serbia, capace di vincere un set ma anch’essa poi arresasi allo strapotere tricolore. Menzione di merito anche alla Turchia, che in semifinale riuscì a strappare un set alle azzurre, salvo poi crollare al quarto set. La finale contro gli Stati Uniti fu un vero tripudio: match a senso unico che vide l’Italia imporsi in tre set (20-25, 18-25, 16-25). L’Italia femminile U18 tornò così sul gradino più alto del podio iridato, con un percorso fatto unicamente di vittorie e con due soli set persi. Le protagoniste dell’impresa furono Melli, Mancini, Orro, Egonu, Mazzaro, Piani, Zannoni, Lubian, Provaroni, Pamio, Botezat, Carraro. Nomi oggi sicuramente familiari a tutti gli appassionati di pallavolo, perché i successi di una squadra si costruiscono partendo da lontano, lavorando bene a livello giovanile e in questo senso la pallavolo italiana ha ben poco da invidiare agli altri Paesi. Il mondo della pallavolo era stato avvisato, già nel 2015.