Robredo si gode Gran Canaria e pensa al futuro: “Non so se resterò nel mondo del tennis”. Avanti Giannessi e Moroni

Tommy Robredo - Foto Marta Magni/MEF Tennis Events Tommy Robredo - Foto Marta Magni/MEF Tennis Events

Tommy Robredo si confessa. L’ex numero 5 del mondo, che a maggio compirà 39 anni, ha fatto il punto sul suo presente e sul suo futuro in attesa di disputare il secondo turno del Gran Canaria Challenger 1. Nel torneo organizzato da MEF Tennis Events presso El Cortijo Club de Campo, lo spagnolo ha esordito alla grande eliminando il croato Nino Serdarusic con lo score di 6-0 6-4.

Robredo: “Futuro Spagna? Non mettiamo pressione ai ragazzi” – “La mia avventura qui è iniziata nel miglior modo possibile – afferma l’iberico -, sono contento di poter partecipare ad una manifestazione di questo livello nel mio Paese, dopo quello che tutti abbiamo affrontato nel 2020”. Robredo è un’icona del tennis spagnolo: “Per diventare un campione bisogna abbinare il sacrificio al talento. La carriera di un giocatore è piena di momenti importanti, dentro e fuori dal campo: vincere ti rende felice, ma è necessario imparare e crescere anche quando le cose non vanno nel verso giusto”. Inevitabile un riferimento al movimento tennistico locale: “Abbiamo vissuto un periodo stellare per il tennis spagnolo, ma ora non possiamo commettere l’errore di aspettarci nuovi Nadal, Ferrer, Robredo, Verdasco e Lopez. I giovani come Alcaraz Garfia, ma anche ragazzi più esperti come Bautista Agut e Carreno Busta, non devono essere caricati di eccessive responsabilità: hanno talento e devono pensare al rispettivo percorso”. E i progetti futuri a livello personale? “Ho la fortuna di aver vinto e guadagnato abbastanza in carriera per potermi godere la famiglia e pensare con calma a cosa farò quando deciderò di appendere la racchetta al chiodo. Avrò diverse opzioni: non so se resterò nel mondo del tennis”.

Giannessi: “Primo torneo con mio figlio Lorenzo” – Senza storia il derby azzurro di primo turno, dominato da Alessandro Giannessi ai danni di Stefano Napolitano (6-0 6-2): “Mi sono sentito a mio agio in campo sin dal primo punto. Ho giocato solido, senza sbavature, il mio avversario non era in giornata di grazia e ho vinto piuttosto rapidamente”. Lo spezzino esprime il suo miglior tennis sulla terra rossa: “Chiaramente su questi campi posso esaltare le mie caratteristiche con più facilità. In ogni caso in un torneo così ogni avversario è molto pericoloso: devo continuare a giocare in questo modo per fare strada”. Giannessi è a Gran Canaria con Francesca, la compagna, il piccolo Lorenzo di appena due mesi e coach Flavio Cipolla: “È un posto fantastico, mi fa davvero piacere poter condividere questa esperienza con Francesca e, per la prima volta in un torneo, con il nostro Lorenzo. Mi complimento con Marcello Marchesini e MEF Tennis Events per l’ennesimo torneo organizzato alla perfezione”. Ottima anche la performance di Gian Marco Moroni, che ha eliminato il francese Manuel Guinard con il punteggio di 6-3 6-2, mentre lo spagnolo Roberto Ortega-Olmedo è uscito vincitore dalla battaglia contro Lorenzo Giustino (1-6 6-3 6-4). Buona la prima, infine, per il serbo Nikola Milojevic, il canadese Steven Diez, il francese Constant Lestienne e il qualificato slovacco Alex Molcan.

I risultati di martedì 23 febbraio

Primo turno tabellone principale

Nikola Milojevic b. Javier Barranco Cosano 4-6 6-4 6-3

Roberto Ortega-Olmedo b. Lorenzo Giustino 1-6 6-3 6-4

Alessandro Giannessi b. Stefano Napolitano 6-0 6-2

Steven Diez b. Emilio Nava 7-6(4) 6-7(4) 6-2

Constant Lestienne b. Adrian Menendez-Maceiras 6-1 6-4

Alex Molcan b. Mark Owen Endler 6-0 6-1

Gian Marco Moroni b. Manuel Guinard 6-3 6-2