LIVE – Milan-Inter, Gattuso in conferenza stampa (DIRETTA)

Gennaro Gattuso Gennaro Gattuso - Foto Antonio Fraioli

Alle 20:30 di domenica Milan e Inter daranno vita al derby della ventottesima giornata di Serie A 2018/19. Alle 13:30 di sabato 16 marzo Gennaro Gattuso presenterà questo appuntamento con una conferenza tradizionale alla vigilia di una sfida attesissima e decisiva per la corsa al quarto posto. Sportface.it non vi lascerà soli e vi offrirà una diretta testuale con aggiornamenti in tempo reale.

AGGIORNA LA DIRETTA


13:45 – “Ho fatto poco col Pistolero. Non parlo tanto con lui, perché non gli piace parlare tanto. Ora inizio a vedere qualche sorriso in più. Mi fa piacere, pensavo ce l’avesse con me. Lui sa cosa deve fare”

13:43 – “Nessuna rivincita personale un girone dopo. Dobbiamo credere nel nostro obiettivo, nell’arrivare in Champions e fare risultati. Allegri ha perso a Madrid e sembrava uno non bravo, poi… Fa parte del nostro lavoro, mi sento fortunato”

13:42 – “Piatek? La differenza deve farla il collettivo, dobbiamo giocare da squadra. Ho visto pochi giocatori vincere da soli, non siamo in condizione di vincere solo con il singolo”

13:40 – “Non sono abituato a pensare agli altri, non sono dentro lo spogliatoio dell’Inter. Penso alla mia squadra e ai nostri problemi”

13:36 – “L’Inter all’andata non ci ha fatto respirare. All’andata non mi era piaciuto l’atteggiamento avuto, eravamo contratti. Voglio vedere un Milan con la testa libera”

13:34 – “Ci sono tre punti in palio ed è una partita come le altre. Mi preoccupa cosa può lasciare questa partita se le cose vanno male. La partita più importante? Non lo so. Possiamo farci male come loro possono fare male a noi”

13:30 – Si parte con la conferenza: “Ogni derby ha una sua storia e non dobbiamo pensare alla partita di andata. Sento dire che siamo i favoriti ma in queste partite non esistono favoriti, bisogna giocare con cuore, testa e rispettare l’avversario”

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio