Sara Cup 2018, via alle qualificazioni: Luca Paciello infiamma Gaeta

Luca Paciello Luca Paciello - Foto CT Gaeta/Gianluca Di Fazio

La Sara Cup 2018 è ufficialmente iniziata. Sugli storici campi di via Annunziata è scattata la prima edizione dell‘Itf Città di Gaeta con le qualificazioni. Undici i match giocati sui tre campi principali del Circolo, vestiti a nuovo per ospitare per la prima volta una tappa del World Tour professionistico. Nonostante le condizioni di gioco difficili a causa di una giornata particolarmente ventosa, lo spettacolo non è mancato. Ad infiammare il pubblico di casa, già numeroso, ci ha pensato il tennista gaetano Luca Paciello onorando nel migliore dei modi la wild card concessa con la vittoria su Guarini per 7-5 6-1, una grande affermazione anche alla luce della differenza classifica Fit tra i due. Grande battaglia tra Procopio e Bove con il primo che la spunta dopo 2 ore 47 minuti al tie-break del terzo e sfiderà la testa di serie numero 1 Cutuli per un posto nel main draw. Sul campo 2 bel successo di Narcisi per 6-4 al su Spinnato, un match reso godibile dal contrasto di stili: ad avere la meglio è stato il tennis offensivo del diciannovenne. Avanti anche la giovane speranza Federico Arnaboldi con un doppio 6-4 su Baldoni, sfortunato invece Cortegiani costretto al ritiro quando era sotto per 7-6 6-5 con Anselmi a causa di una contrattura alla gamba.

Il tabellone delle qualificazioni si allinea dunque al secondo turno in vista degli otto match decisivi per il main draw in programma domenica 24 giugno. La cerimonia del sorteggio è fissata per le 18.00 di domani.

(WC) Paciello b. Guarini 7-5 6-1
Coppini b. (WC) Albanese 6-0 6-0
Procopio b. Bove 4-6 6-1 7-6(6)
Narcisi b. Spinnato 6-3 4-6 6-4
Arnaboldi b. Baldoni 6-4 6-4
Speziali b. Zotti 6-1 6-0
Felline b. Virgili 6-2 6-4
Anselmi b. Cortegiani 7-6(7) 6-5 rit.
Caparco b. Dumitru 6-0 6-4
(6) Ceppellini b. Palmese 6-4 6-4
Dragoni b. de Rossi 6-1 6-4

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia