Fischetti: “Foro Italico e Roland Garros da brividi con Zeppieri. Ma adesso non dobbiamo fermarci”

Giuseppe Fischetti Giuseppe Fischetti

Dopo un mese e mezzo estremamente intenso ed una montagna russa di emozioni, è necessario riavvolgere il nastro. Per coach Giuseppe Fischetti e Giulio Zeppieri maggio 2022 è stato il mese delle prime volte, dalle storiche statue del Campo Pietrangeli del Foro Italico al fascino irresistibile di un Grand Slam come il Roland Garros. “È stato un periodo davvero intenso, a cominciare dalla settimana delle prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia – racconta in esclusiva ai microfoni di Sportface.it Fischetti, che lavora con il suo allievo all’Enjoy Sporting Club di Roma –. Essere stato invitato dalla Federazione ad un torneo di soli coetanei italiani ha aggiunto ulteriore pressione a Giulio, che inizialmente ha perso equilibrio distaccandosi dagli obiettivi che aveva. Per fortuna dai momenti difficili escono fuori le imprese più belle, e dopo le due sconfitte con Francesco Passaro e Gianmarco Ferrari sono arrivati risultati stupendi”. Sconfitto in prequalificazioni prima dall’umbro e poi dal toscano, Zeppieri ha ricevuto comunque una wild card nelle qualificazioni del Masters 1000 capitolino in seguito alla cancellazione di Lorenzo Musetti (infortunato) e al conseguente invito nel tabellone principale per Luca Nard. Quali che il mancino classe 2001 ha brillantemente superato battendo Alex Molcan e Maxime Cressy. Vincere due partite nella città in cui sei nato, in uno dei campi più belli del mondo, è quanto di più meraviglioso un tennista possa sognare, ma vivere la partita dall’esterno del rettangolo rosso è anche una grande sofferenza, racconta Peppe: “Abbiamo vissuto delle emozioni gigantesche, e siamo fortunati ad averlo fatto in un campo come il Pietrangeli. Mi sento davvero fortunato ad essere stato travolto da brividi come quelli vissuti a Roma, e devo fare i complimenti a Giulio per come ha vissuto quei momenti; le due vittorie in fila contro Molcan e Cressy dimostrano quanto meritasse l’ingresso nel tabellone principale”. A stoppare la corsa di ‘Zeppo’ è stato poi in main draw il numero 25 del mondo Karen Khachanov.

Sull’onda dell’entusiasmo, Zeppieri e Fischetti si sono poi diretti al Roland Garros. È lì, come spiega l’allenatore romano, che la fiducia acquisita ha fatto la differenza: “Vivere l’esperienza di Parigi con Giulio è stato formativo ma anche molto divertente. Giulio ama le condizioni del Roland Garros e ha saputo sfruttarle a suo vantaggio, entrando in campo con personalità e superando i momenti di tensione”. Prima la vittoria con il connazionale Andreas Seppi, poi il dominio su Marius Copil ed infine il trionfo di carattere sul francese Sean Cuenin, risultati che hanno permesso a Zeppieri di qualificarsi e di giocare poi la prima partita al meglio dei cinque set in carriera. “Innanzitutto devo dire che affrontare queste diverse situazioni, avendo prima il pubblico a favore a Roma e sentendo poi i fischi dei francesi a Parigi, è stata un’ottima palestra anche per me in quanto coach: è stato interessante osservare il modo in cui Giulio ha affrontato le situazioni opposte tra loro – spiega l’ex tennista classe 1989 –. Purtroppo non avevamo molto tempo per preparare una sfida tre su cinque, quindi abbiamo cercato di curare bene la parte fisica stando attenti soprattutto a idratazione ed alimentazione per preservare Giulio al meglio nei giorni che ci hanno accompagnato all’esordio nel main draw. Conoscevamo bene le qualità di Hubert Hurkacz che è un tennista davvero forte, ma sono comunque contento dell’approccio di Zeppo al match”.

Giulio Zeppieri – Foto Antonio Fraioli

Se è vero che c’è grande margine di miglioramento per il tennis di Zeppieri, altrettanto ammette per se stesso Fischetti: “Questi incontri hanno rappresentato una ‘prima volta’ anche per me. Sto ancora imparando e in alcuni casi, come è successo nella partita contro Cressy a Roma, faccio più fatica a gestire la tensione. Credo sia fondamentale vivere le cose appieno e anche questo fa parte del gioco. Mi sento di ringraziare tutta la squadra dell’Enjoy ed in particolar modo Francesco Aldi: è il maestro nonché la persona migliore che si possa avere per imparare questo mestiere e sono fortunato ad averlo al mio fianco per la mia crescita come allenatore”.

Con ancora impresso il profumo dei campi dello Slam parigino, è già tempo di tornare a giocare; Zeppieri scenderà in campo nei Challenger di Forlì, Perugia e Parma, con un potenziale grande obiettivo all’orizzonte. “Non ci fermiamo, anzi siamo molto carichi per questi tre tornei italiani che stanno acquisendo il valore di ATP 250, tanto è alto il livello delle entry list – rivela Fischetti –. Successivamente valuteremo se volare verso Londra per le qualificazioni di Wimbledon o se mettere nelle gambe qualche altro Challenger prima del trittico Båstad-Gstaad-Umago dove abbiamo grande desiderio e voglia di confrontarci”.