Wimbledon 2022, Nadal batte Fritz nonostante le noie fisiche e vola in semifinale

Rafa Nadal Rafa Nadal - Foto Ray Giubilo

Rafael Nadal si libera di Taylor Fritz ai quarti di finale di Wimbledon 2022, e lo fa nonostante dei problemi fisici agli addominali che per un attimo sembrano poter pregiudicare la partita del maiorchino. Invece lo spagnolo gioca sopra il dolore e alla fine la spunta al tiebreak del quinto set, in un match molto lungo: il risultato finale è di 3-6 7-5 3-6 7-5 7-6(4) dopo quattro ore e venti minuti. Nadal raggiunge così Kyrgios in semifinale.

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PRIMO SET – L’avvio di Nadal è convincente con ogni colpo: al servizio, da fondo e anche a rete. Fritz sembra alle corde, in pochi minuti si ritrova sotto per 3-1 0-30 ma l’americano esce dal bunker col servizio e il vento cambia improvvisamente. Rafa perde via via certezze, viene tradito prima dal dritto e poi dal servizio, oltre che dal poco cinismo. Fritz, invece, raccoglie di buon grado: un doppio fallo del maiorchino lo spedisce alla battuta per chiudere i conti sul 5-3, Nadal quasi lascia andare il game e lascia presagire qualche problema fisico.

SECONDO SET – Ma il numero 14 al mondo non ne approfitta sino in fondo, con una brutta smorzata e un dritto in corridoio restituisce ossigeno a Nadal che, senza troppo brillare, allunga sul 3-0. Ma c’è qualcosa che non va, evidentemente agli addominali. Fritz recupera il break, sul 3-2 Rafa copre il viso con il volto e torna in campo con una certa insofferenza. Viene agganciato sul 3-3 ma il dolore diventa sempre più forte: dopo una prima sbagliata sul 15-30 si piega in due e prova a non mollare, cancella una palla break e si issa sul 4-3. Chiama il fisioterapista, si dirige negli spogliatoi per un trattamento mentre papà Sebastian e la sorella Maribel gli indicano a gesti di gettare la spugna. Rafa non demorde, ci prova sino all’ultimo e si regala una possibilità: senza forzare col servizio ma spingendo col dritto quando possibile manda in tilt Fritz, che sul 5-6 si consegna nel corpo a corpo a rete. Un set pari.

TERZO SET – L’americano impiega un altro paio di game per ritrovare il bandolo della matassa contro un Nadal menomato e per ovvi motivi discontinuo: un dritto in campo e un altro fuori, un servizio preciso e lavorato ma mai in spinta. Anzi, sul doppio fallo che vale il break sul 2-1 Rafa si piega in maniera sinistra e fa trattenere il sospiro al Centre Court. Ma il maiorchino continua, pur smarrendo un altro turno di servizio nel nono gioco per il 6-3 Fritz.

QUARTO SET – Fritz però pensa di aver risolto la pratica troppo presto, si distrae e per due volte consecutive concede il break, recupera la prima volta ma non la seconda con Nadal che fa la partita sino al 4-3, quando prima un rovescio e poi un dritto scappano via in lunghezza e permettono all’avversario di riequilibrare la frazione. L’iberico si dimostra in grado di poter sfruttare le occasioni concesse da Fritz, che finisce per commettere due errori di dritto che lo portano a perdere il servizio (6-5), con il vantaggio che viene poi confermato a 0 da Nadal.

QUINTO SET – Il set decisivo comincia con turni al servizio molto veloci per entrambi i tennisti, con i ritmi che si alzano al nono (3-3). È in quello successivo, però, che le sorti del match cambiano: alla quarta palla break, Nadal strappa il servizio a Fritz, che fatica a trovare soluzioni contro il dritto dello spagnolo e in più commette qualche errore di troppo nei momenti decisivi (4-3). Ma anche il maiorchino commette errori sanguinosi nel game successivo, con un errore in contro balzo dopo un drop shot avventato e con un rovescio in rete, e concede l’immediato contro break (4-4). Si continua in parità fino al tiebreak, in cui Nadal si issa subito sul 5-0, indirizzando nettamente il corso dello stesso, respingendo un tentativo di rimonta di Fritz (fino al 5-3), e poi chiudendo il discorso.

L’autore: /

Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia