Running, alle Olimpiadi di Tokyo vietate le scarpe “da record” di Eliud Kipchoge

Niente prototipi di scarpe alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Con una nota ufficiale la World Athletics ha vietato i prototipi e le scarpe che non sono accessibili a tutti, ovvero in commercio da almeno quattro mesi, per disputare la classica maratona olimpica. E in questa tipologia di scarpe vietate rientrano curiosamente le Alphafly utilizzate da sua maestà Eliud Kipchoge alla Maratona di Vienna del 12 ottobre 2019. Una data cara al fenomeno del Kenya che in quell’occasione registrò il record del mondo scendendo sotto le due ore di corsa, record successivamente non omologato perché non registrato in gara “aperta”. Ad ogni modo Kipchoge, quest’oggi selezionato proprio dalla sua Nazionale per la maratona olimpica, a Tokyo non potrà utilizzare l’Alphafly, “Vi sono prove sufficienti per sollevare preoccupazioni che l’integrità dello sport potrebbe essere minacciata dai recenti sviluppi nella tecnologia delle calzature” si legge nella nota ufficiale della Federazione internazionale, e nei casi di calzature sospette i giudici avranno il “potere di richiedere che un atleta fornisca immediatamente le proprie scarpe per l’ispezione al termine di una gara se il giudice di gara ha il ragionevole sospetto che le scarpe indossate da un atleta non rispettino le regole“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.