Running, Maratona Nagoya 2019: Dossena chiude settima e sfiora il record italiano

Sara Dossena

Settima posizione e record italiano sfiorato, una giornata esaltante per Sara Dossena. Alla maratona di Nagoya (Giappone) l’azzurra chiude al settimo posto con un tempo di 2h24:00, a soli 16 secondi dal record italiano dei 42,195 chilometri stabilito da Valeria Straneo (2h23:44) nel 2012. Un ritmo da record tenuto per tutta la gara e svanito per una manciata di secondi al termine di una prestazione che migliora di quasi quattro minuti il primato personale, stabilito in 2h27:53 la scorsa estate negli Europei di Berlino. “Sto realizzando tutto quello che ho costruito negli ultimi anni ma non è un sogno e sono super contenta di questo risultato. Fino al 30° chilometro è andata molto bene, poi la parte conclusiva è stata più difficile, con tratti in leggera salita, però ce l’ho fatta più o meno a mantenere il ritmo, pur calando un po’ – ha sottolineato l’azzurra ai microfoni del sito Fidal.it al termine della gara – Ho tenuto duro nel finale e va bene così, alla mia terza maratona. Non ho fatto calcoli durante la gara, ma nell’ultima parte mi sono resa conto che ormai ero nei dintorni del record italiano. È mancato poco, ci penserò in futuro“.

E ora uno sguardo al futuro con i Mondiali di Doha di fine settembre: “Dopo l’esordio che era un’incognita e la gara di Berlino, per la quale in pratica avevo lavorato solo due mesi a causa di un infortunio, stavolta sono riuscita a preparare bene la maratona e non è solo merito mio, ma di tutto lo staff che mi segue insieme al tecnico Maurizio Brassini, dal medico Gianluca Stesina al massaggiatore Matteo Fumagalli. Ora sono fiduciosa e consapevole che posso fare ancora meglio. Punto alla prossima maratona che sarà quella dei Mondiali di Doha, a fine settembre“. La maratona di Nagoya è stata vinta dalla namibiana Helalia Johannes con un crono di 2h22:25, sul podio anche Visiline Jepkesho (2h22:58) e Valary Jemeli (2h23:01).

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.