PyeongChang 2018: un sabato di delusioni, ma brave Vittozzi e Schnarf

di - 17 febbraio 2018
Lisa Vittozzi
Lisa Vittozzi - Foto Pentaphoto-Giovanni Auletta

L’Italia esce delusa da questa ottava giornata delle Olimpiadi di PyeongChang 2018. Zero medaglie in quello che poteva essere un giorno importante per la delegazione italiana visti nomi impegnati: Sofia Goggia, Federica Brignone, Arianna Fontana, Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Johanna Schnarf. Ed invece alla fine arrivano un quarto posto, un quinto posto, un sesto posto e due settimi posti. Fuori dal podio.

Andiamo con ordine: nella notte italiana, alle 4:00, è scattato il Super-G femminile che è destinato a finire sui libri di storia a cinque cerchi visto che a trionfare è stata Ester Ledecka, snowboarder scesa con il pettorale numero 26 che ha battuto di un centesimo Anna Veith. Ma c’è grande rammarico per Sofia Goggia che stava sciando in maniera straordinaria ed era in netto vantaggio sulla testa della gara, poi però una spigolata e in pochi metri l’azzurra ha perso in pratica un secondo per quella che era sicuramente una medaglia pregiatissima. Per cinque centesimi una bravissima Johanna Schnarf fa vicinissima al podio, chiude quinta dopo aver disputato una grande gara ma i centesimi le hanno tolto una medaglia che non avrebbe scandalizzato nessuno. Settima invece Federica Brignone.

Emozioni fortissime anche nella mass start femminile di biathlon con Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi che si sono giocate il podio sino all’ultimo poligono quando un errore a testa le ha messe fuorigioco per le prime tre posizioni. Vittoria strameritata per Kuzmina mentre Domracheva ed Eckhoff hanno completato il podio. Analizzando le due prestazioni delle azzurre – Vittozzi quarta e Wierer sesta – bisogna sottolineare quella di Lisa che nonostante i due errori è riuscita a fare una grandissima rimonta scalando addirittura sedici posizioni e giocandosi un piazzamento sul podio sino alla fine. Più lenta sugli sci la Wierer che non è riuscita a fare la differenza nonostante un buon diciannove su venti al poligono per una medaglia che era assolutamente alla sua portata.

Infine è arrivato il settimo posto di Arianna Fontana nella finale A dei 1500 metri di short track femminili. L’azzurra sino a tre giri dalla fine è stata in piena lotta per il podio prima che andasse in riserva con le energie e mollasse completamente negli ultimissimi giri: “Non avevo proprio più gamba nel finale, ho sprecato troppo energia all’inizio nei soprassi. Ci sono stati dei contatti, che mi hanno costretto a riaccelerare e mi hanno stroncato. Negli ultimi due-tre giri non ne avevo più per combattere con le altre ragazze. Ero alla frutta” ha dichiarato la portabandiera. Staffetta e 1000 metri che si disputeranno nei prossimi giorni, oggi però l’Italia si lecca le ferite per quello che poteva essere e che invece non è stato.

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