Hockey prato, il presidente Mignardi carica l’Italia per lo spareggio olimpico: “Possiamo farcela”

Sergio Mignardi hockey FIH Il discorso del presidente Sergio Mignardi alle azzurre a Moenchengladbach - Foto Mezzelani/GMT

DALL’INVIATO A MOENCHENGLADBACH

Non è finito niente. C’è un’altra giornata, un’altra partita, ci vuole altra energia da mettere in campo. Voi avete fatto già grandi cose, non siamo qui in Germania a caso, 0ra si tratta di mettercela tutta: ce la potete fare, noi siamo veramente fiduciosi“. Con queste parole il presidente della Federazione italiana hockey Sergio Mignardi ha caricato la nazionale femminile a poche ore dal secondo match di spareggio con la Germania, decisivo per l’accesso ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Ieri, nella prima partita, le tedesche si sono imposte 2-0 trovando il raddoppio nei secondi finali del match, un gol sicuramente importante nell’ottica del doppio confronto. Per l’Italia, oggi in campo all’Hockey Park di Moenchengladbach alle ore 14, la montagna da scalare è durissima, considerando anche il valore delle avversarie, ma la Nazionale di Roberta Carta ci crede e il presidente Mignardi ha trasmesso alle azzurre la sua piena fiducia nell’albergo dove risiede la squadra.

Ci state regalando un sogno – ha sottolineato Mignardi – Io vi ho sempre seguito in questi anni, avete delle possibilità importanti. Il presidente del Coni Giovanni Malagò mi ha appena chiamato, vi fa un grande in bocca al lupo, anche lui ci crede. Ora è il momento di tirare fuori il grande carattere che avete. Questa è la partita dell’orgoglio: mettetecela tutta, dimostrate le vostre potenzialità, le vostre capacità, perché ne avete tante. Noi siamo felici di ciò che avete fatto finora, ora date il massimo e ricordate: nihil difficile volenti, nulla è difficile per chi ha la volontà“.

LA CRONACA E LE INTERVISTE SU GERMANIA-ITALIA 2-0

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani