Playoff Mondiali Russia 2018, Italia: l’analisi delle possibili avversarie

di - 16 ottobre 2017

Con la vittoria sull’Albania, l’Italia si è garantita un posto tra le quattro teste di serie nel playoff per accedere al Mondiale in Russia, che si disputerà a novembre. Il sorteggio che sancirà la nazionale avversaria si terrà il 17 ottobre a Zurigo, e nell’urna la nazionale azzurra potrà pescare una fra Svezia, Irlanda, Irlanda del Nord e Grecia.
Analizziamo nel dettaglio le insidie e i precedenti di queste squadre.

SVEZIA:

Proveniente dal gruppo A si è qualificata ai playoff, grazie a una migliore differenza reti, ai danni dell’Olanda.
Orfana di Ibrahimovic da quasi due anni, la nazionale svedese è priva di un vero e proprio fuoriclasse, ma può vantare una rosa composta da un mix di giocatori d’esperienza e giovani interessanti. Il profilo più pericoloso è quello dell’attaccante Marcus Berg, autore di 8 gol nella fase a gironi. Dopo aver giocato in Europa principalmente per Amburgo e Panathinaikos si è trasferito in questa stagione negli Emirati Arabi, per vestire la casacca dell’Al-Ain. Va tenuto in considerazione anche il fantasista del Lipsia Emil Forsberg, che dopo l’esplosione della scorsa stagione con la compagine tedesca, sta diventando sempre più determinante anche in nazionale. Come giovane emergente non bisogna sottovalutare il centrale di difesa Lindelof, ingaggiato quest’estate dal Manchester United.
Nella compagine svedese militano inoltre, alcune vecchie conoscenze del calcio italiano come: Granqvist (ex Genoa), l’ex Juve Ekdal e il giovane Hiljemark, che è di proprietà ancora del Genoa. Mentre i volti conosciuti, che tutt’ora giocano nella nostra Serie A sono: Krafth ed Helander (Bologna) e Rohden (Crotone).
A livello di partecipazione ai campionati del mondo, la Svezia vanta 11 presenze, di cui l’ultima risale all’edizione del 2006, anno in cui raggiunse gli ottavi di finale e venne eliminata dalla Germania col punteggio di 2-0. Il miglior risultato ottenuto in questa competizione internazionale risale al lontano 1958. In quell’anno la Svezia era anche il paese ospitante e fu costretta ad arrendersi in finale contro il Brasile dell’astro nascente Pelè.
I precedenti con l’Italia non mancano, il più recente risale allo scorso europeo del 2016, in cui gli azzurri trionfarono per 1-0, in una gara valevole per la fase a gironi. L’incrocio però, forse più eclatante rimane quello dell’Europeo del 2004, anno in cui proprio la Svezia, dopo aver pareggiato 1-1 con l’Italia, pareggiò pure con la Danimarca 2-2, nell’ultima giornata dei gironi eliminando l’Italia dal torneo. Questo risultato favorevole a entrambe le nazionali scandinave viene ricordato come il “biscotto”. Attualmente occupa la 25° posizione del Ranking Fifa con 872 punti, trovandosi 10 posizioni più indietro rispetto alla nazionale italiana.

IRLANDA DEL NORD:

Si è classificata al secondo posto nel girone C. Nel complesso è una nazionale modesta, che gioca un calcio tipicamente britannico molto fisico, pronta ad impensierire sui calci da fermo. La forza di questa squadra risiede inoltre nella difesa, lo dimostrano i soli 6 gol subiti nella fase a gironi (solo 3 subiti nella doppia sfida con la Germania). Praticamente tutta la rosa nordirlandese milita, a livello di club, nel campionato inglese, e nelle sue leghe inferiori, a parte qualche eccezione nel campionato scozzese. I giocatori più pericolosi sono nel reparto difensivo Jonny Evans (ex Manchester United) e Gareth Mcauley (West Bromwich); nel reparto offensivo, seppur a tratti poco incisivo, può impensierire Kyle Lafferty, che ha un trascorso nella stagione 2013-2014 nel Palermo.
L’Irlanda del Nord non presenta una grande tradizione a livello internazionale, lo dimostrano le sole 3 presenze ai campionati del mondo ottenute nella sua storia. Tuttavia nel 1958, anno del debutto, ottenne un buon risultato raggiungendo i quarti di finale. In ogni caso di recente ha rimediato uno dei migliori risultati della sua storia, raggiungendo gli ottavi di finale ad Euro 2016, alla sua prima partecipazione assoluta; a guidare la nazionale era lo stesso Michael O’Neill, che tutt’ora è il ct.
I precedenti con l’Italia sono tutti a favore degli azzurri, che non sono mai stati sconfitti dai nordirlandesi. L’ultimo risultato utile risale al 2011, quando la nazionale italiana, guidata da Cesare Prandelli trionfò per 3-0, in un match valevole per le qualificazioni all’europeo del 2012.
Visti i buoni risultati ottenuti di recente, soprattutto nella fase a gironi e nello scorso Europeo, l’Irlanda del Nord occupa la 23° posizione del Ranking Fifa con 889 punti.

 

IRLANDA:

Sulla carta può essere l’avversaria più insidiosa. La nazionale allenata da Martin O’Neill si trovava nel gruppo D ed è riuscita a qualificarsi per i playoff nell’ultima giornata, battendo per 0-1 il Galles, a Cardiff, orfano dell’infortunato Gareth Bale. Squadra molto compatta, che predilige la fase difensiva a quella offensiva: lo dimostrano gli appena 12 gol segnati nella fase a gironi a dispetto dei solo 6 incassati. Per quanto riguarda la rosa milita quasi interamente nella Premier League oppure nella Championship, l’equivalente della nostra serie B. Si differenzia rispetto all’Irlanda del Nord, per la presenza di più singoli, come gli attaccanti Long (Southampton) e Walters (Stoke City), da non dimenticare il terzino destro dell’Everton Coleman, che dovrebbe rientrare a novembre dopo un grave infortunio rimediato alla gamba. L’elemento di maggiore esperienza,  rimane il centrale difensivo John O’Shea, che ha giocato per molti anni tra le fila del Manchester United.
In totale l’Irlanda conta solamente 3 presenze ai campionati del mondo, e manca una qualificazione a questo torneo dal 2002. Il miglior risultato ottenuto fu quello dei mondiali in Italia nel 1990, quando vennero eliminati ai quarti di finale.
Numerosi sono i precedenti con la nazionale azzurra. Il più recente il match degli europei 2016, in cui l’Irlanda inflisse una sconfitta indolore all’Italia già qualificata per la fase finale del torneo. Per trovare un’altra vittoria irlandese in match ufficiali contro l’Italia, bisogna tornare ai mondiali del 1994, quando del match di debutto i “verdi” trionfarono per 1-0.
Attualmente occupa la 26° posizione del Ranking Fifa, un gradino più in basso della Svezia.

 

GRECIA:

Vista la 46° posizione del ranking Fifa la Grecia sembra l’avversaria meno pericolosa, ma non va sottovalutata.
Ha terminato il girone H dietro il Belgio, eliminando di fatto, la Bosnia-Erzegovina di Dzeko e Pjanic.
Con l’arrivo nel 2015 di Martin Skibbe sulla panchina ellenica, dopo un periodo difficile e di scarsi risultati, la nazionale ha trovato maggiore solidità e soprattutto continuità di risultati, che hanno permesso di accedere ai playoff per il Mondiale in Russia.
La squadra vanta alcuni giocatori già affermati a livello europeo, come la solida coppia centrale composta dal giovane e roccioso Kostas Manolas della Roma e Sokratis Papastathopoulos, che gioca nel Borussia Dortmund. Inoltre, merita un’occhio di riguardo l’attaccante trascinatore della Grecia ai gironi, Kostas Mitroglou a segno per ben 6 volte. Il giocatore milita ora nel Marsiglia e può considerarsi da ormai due stagioni, nel momento più prolifico della sua carriera.
In ogni caso è una rosa non del tutto sconosciuta, oltre al difensore capitolino Manolas, giocano nella nazionale alcune conoscenze della Serie A come: il terzino del Bologna, Torosidis, ma anche l’ex Udinese Karnezis, il centrocampista Tachtisidis, che ha trascorso diverse stagioni nella Serie A e infine, Christodoulopoulos, anch’esso ex Bologna, Verona e Sampdoria tra le altre.
Ha partecipato come l’Irlanda per 3 volte a un campionato mondiale, e il risultato più importante è stato raggiunto proprio nella scorsa edizione del 2014 in Brasile, quando fu eliminata dal Costa Rica ai rigori.
I precedenti, seppur limitati, sono a favore della nazionale azzurra, che nelle qualificazioni per i mondiali del 1982 ha rimediato una vittoria e un pareggio contro la compagine ellenica.

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