MotoGP GP Argentina 2019, il punto del lunedì: Yamaha a due volti, Vinales crolla di nuovo

Maverick Vinales Maverick Vinales - Foto Antonio Fraioli

Il Gran Premio d’Argentina, seconda tappa del Mondiale 2019 di MotoGP, ha visto trionfare Marc Marquez davanti a Valentino Rossi e Andrea Dovizioso. Al contrario di quanto si pensava dopo i test di febbraio e i primi due giorni a Losail, in Yamaha il vero protagonista è il quarantenne di Tavullia, quinto in Qatar e sul podio a Termas de Rio Hondo.

MONDIALE POSSIBILE? – L’esperienza e la confidenza con la Yamaha M1 sempre in crescita fanno di Valentino un candidato alla conquista del titolo. La quota del marchigiano però si alza inevitabilmente guardando a Marquez, il cui livello per ora è nettamente superiore. Al momento è possibile immaginare una vittoria di Rossi solo con qualche colpo di fortuna dalla sua parte, perché l’esperienza e le qualità mostrate non bastano.

VINALES, CHE SUCCEDE? – Chi se la passa peggio è Maverick Vinales, caduto nel finale insieme a Morbidelli e costretto al ritiro. Eppure in qualifica lo spagnolo ha raccolto finora una pole position e un secondo posto, che avrebbero dovuto riservargli due domeniche di tutt’altro tipo. Anche i test di Sepang e Losail avevano mostrato che il numero 25 aveva confidenza con la moto ed era in ottima forma. Anche senza la caduta per Maverick ieri non sarebbe arrivato un buon risultato, che sarebbe andato a sommarsi al settimo posto di tre settimane, fa: decisamente poco per chi partiva davanti a tutti.