Mondiali donne 2019: Italia perde ma è capolista, ora alla conquista degli ottavi

Barbara Bonansea Barbara Bonansea - Foto Threecharlie CC BY-SA 4.0

Sono appena trascorse le 23:00 di un martedì 18 giugno qualunque e l’Italia ha chiuso il girone C del Mondiale femminile da capolista: chi l’avrebbe mai detto? Per gli obiettivi di inizio spedizione è un trionfo ma per gli obiettivi costruiti cammin facendo ci troviamo solamente all’inizio del percorso. In fondo in Francia si era partiti con il target degli ottavi, raggiungibile anche grazie alla classifica combinata delle migliori terze classificate di tutta la competizione. Invece no, le Ragazze Mondiali hanno mostrato di cosa sono capaci. 

Il tricolore è lì, primo in classifica in un girone tutt’altro che semplice. In ordine Australia, Brasile e Giamaica chiudono il torneo dietro a un’Italia semplicemente fantastica. Due vittorie e una sconfitta con sette reti fatte e due subite per un totale di sei punti al pari proprio della nazionale australiana e brasiliana. Ma a fare la differenza è lo score con un +5 rassicurante per le azzurre di fronte al +3 e al +2 delle avversarie che rendono del tutto ininfluente il primo ko avvenuto quest’oggi di fronte al Brasile di Marta.

Già, il Brasile guidato da una campionessa senza età, capace di superare il record di un certo Miroslav Klose in termini di marcature mondiali. Questa sera Marta ci è riuscita contro la nostra Italia, grazie però a un calcio di rigore dopo esser stata più volte murata dal duo di ferro Gama-Linari e dalla sicurezza di Giuliani. Dalla solidità difensiva (con sole due reti subite) allo spettacolo offensivo: la Nazionale di Bertolini ha fatto e sta facendo innamorare milioni di italiani con il suo gioco arricchito dalle qualità individuali. Bonansea (doppietta contro l’Australia) e Girelli (tripletta contro la Giamaica) sono le due stelle attorno alle quali ruota tutto il sistema azzurro da Giacinti a Galli passando per Sabatino. Senza far passare in secondo piano lo straordinario lavoro del centrocampo con Giugliano e Cernoia, quest’ultima abile soprattutto dai calci da fermo, e sulle fasce con l’instancabile corsa di Guagni e Bartoli.

Tutte ragazze che prima del Mondiale erano poco conosciute al grande pubblico ma che ora regalano emozioni a non finire. Il sogno continua e la fase eliminatoria avrà inizio settimana prossima con le Ragazze Mondiali che se la vedranno contro una terza classificata tra Cina e Nigeria. Ma qualsiasi sia l’avversaria di fronte, questa Nazionale può continuare a sognare in grande. Magari preparando un’altra Macarena…

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.