Calciomercato 2019, il pagellone delle 20 squadre: Juve, Inter e Napoli regine, male la Samp

Lukaku, Sanchez, Ramsey, De Ligt, Rebic, Mkhitaryan, Ribery, Lozano. La Serie A si riempie di talento e lo fa grazie al calciomercato estivo del 2019. Tutti a caccia della Juventus, campione d’Italia in carica. La sensazione è che tra le big tutte siano riuscite a rinforzarsi, chi più e chi meno. Nuovi calciatori e nuovi allenatori: Sarri, Conte, Giampaolo e Fonseca sono i volti nuovi sulle panchine di Juventus, Inter, Milan e Roma. Bocciato il calciomercato di Sampdoria, Parma, Spal. La Lazio puntella la rosa e trattiene i big, per la Fiorentina c’è l’incognita legata alle condizioni di Ribery e Boateng.

Le pagelle

Atalanta 6.5

Un anno fa esatto Gasperini aveva protestato contro il mancato arrivo di giocatori di esperienza. Quest’anno Percassi lo ha accontentato rinforzando con un colpo importante per reparto la storica rosa che ha conquistato la qualificazione in Champions League. Muriel forma con Zapata una coppia da primi quattro posti, Malinovskyi è tra gli acquisti più interessanti dell’estate mentre il pasticcio Skrtel, subito sostituito con Kjaer, limita solo parzialmente il voto.

Bologna 6.5

Da tempo Walter Sabatini non si divertiva così sul mercato. Il Bologna gli concede carta bianca e lui risponde con un calciomercato all’insegna del presente e del futuro. Acquistati quattro giocatori dall’avvenire garantito (Tomiyasu, Schouten, Dominguez e Skov Olsen) più calciatori di esperienza come Medel e Denswil. Ma il vero colpo è il riscatto di Orsolini.

Brescia 6

Può bastare Mario Balotelli, al ritorno a casa, per la salvezza? Tutto dipenderà da lui. Per il resto molti giovani e pochi innesti validi per fare il salto di qualità immediato. Tonali-Balo come Pirlo-Baggio? A Brescia basta il paragone per sognare. Sufficienza sul mercato con l’arrivo in extremis di Matri.

Cagliari 7

Se c’è una regina del mercato della seconda metà della classifica, quella è il Cagliari. E l’obiettivo è abbandonare le ultime dieci posizioni. Dal mercato è arrivato un centrocampo da Europa (Rog, Nainggolan, Nandez), in porta Olsen è un buon sostituto di Cragno infortunato, Luca Pellegrini può confermarsi mentre Simeone ha tutto per conquistare la doppia cifra.

Fiorentina 6

Qualche colpo ad effetto e occasioni sfruttate con intelligenza. Ribery, Badelj, Caceres e Boateng aggiungono esperienza, Pulgar è già a quota due gol ed è un rinforzo di sicuro rendimento. Con Dalbert e Lirola si rinforzano le corsie laterali. Pedro è più di una scommessa. Mercato sufficiente ma ora i viola devono dimostrarlo sul campo.

Genoa 6.5

Il mercato di Preziosi non è finito col botto Schone, fresco semifinalista di Champions. Pinamonti con Kouamè forma una coppia d’attacco invidiabile, Zapata e Barreca hanno esperienza internazionale e potranno aiutare la formazione rossoblù.

Hellas Verona 6

Serviva un mercato da salvezza e il mercato da salvezza è arrivato. Nessun nome importante per i titoli da giornale ma la formazione di Juric si rinforza con colpi mirati e intelligenti: Pessina è andato già in gol, Amrabat ha esperienza internazionale e può stupire. Badu, Verre, Adjapong hanno diversi campionati alle spalle e qualità importanti. Stesso discorso per Gunter e Lazovic, apprezzabile il colpo Stepinski a un’ora dalla chiusura del mercato.

Inter 8

Voto 9 per gli acquisti, insufficienza per la gestione degli esuberi. Il trattamento riservato a Nainggolan e Icardi da un lato ha spinto i giocatori ad accettare la cessione ma dall’altro ha ridotto notevolmente il prezzo e le possibilità di cessione a titolo definitivo senza evitare minusvalenza. Ma il mercato dell’Inter in entrata è sontuoso: Lukaku, Godin e Sanchez non hanno bisogno di presentazioni, Sensi aveva bisogno di presentazioni ma si è presentato da solo con due prestazioni da 8 in pagella in due partite, Biraghi e Barella sono giocatori da Conte mentre c’è curiosità su Lazaro.

Juventus 8

Paratici si conferma maestro dei parametri zero con l’arrivo di Ramsey e Rabiot. Ma il colpo dell’estate è De Ligt che avrà bisogno di tempo per ambientarsi ed esprimersi ai suoi altissimi livelli. Qualche dubbio sull’operazione Danilo-Cancelo ma il club bianconero aveva bisogno di plusvalenze, sulla falsariga dell’operazione Luca Pellegrini-Spinazzola. Quelle plusvalenze che non è riuscito a fare con Rugani, Emre Can e Mandzukic.

Lazio 6.5

Tre colpi, tre investimenti interessanti: una certezza (Lazzari), una scommessa (Vavro) e un giocatore di cui dice un gran bene (Jony). I tifosi volevano il colpo, noi rispondiamo che il colpo c’è stato. Cos’è altrimenti essere riusciti a tenere Milinkovic-Savic per la terza estate consecutiva se non un vero e proprio affare di mercato?

Lecce 6

Babacar, Farias e Lapadula sono buoni rinforzi per l’attacco, così come Imbula per il reparto mediano e Rossettini e Dell’ Orco per la difesa. Basteranno? Parola al campo.

Milan 6.5

Un mercato che si discosta dagli altri. Non c’è la ricerca del colpo ad effetto, piuttosto acquisti in prospettiva e in tal senso si fa sentire l’arrivo di Massara. Ottimi i due colpi dall’Empoli: Bennacer potrebbe giocare in quasi tutte le squadre di Serie A da titolare, Krunic è una buona riserva. Sicuro avvenire per Theo Hernandez e Rafael Leao mentre Rebic è pronto al riscatto in Italia. Da valutare Duarte e…Caldara.

Napoli 7.5

Alla fine quel James sognato e accarezzato non è arrivato. In compenso il Napoli esce dalla sessione estiva rinforzata e senza aver venduto i big. Llorente aggiunge esperienza, Manolas e Lozano sono due colpi stellari, Di Lorenzo ed Elmas assicurano il futuro.

Parma 5.5

Ci si aspettava qualcosa in più dal Parma. Darmian, Karamoh, Kulusevski, Laurini, Hernani sono buoni acquisti ma le lacune in difesa restano troppo grandi. Serviva un grande partner di Bruno Alves.

Roma 6.5

Gli ultimi giorni di mercato salvano il lavoro di Petrachi, erede di una situazione disastrosa in termini di esuberi da piazzare. L’ex Torino se l’è cavata con operazioni di mercato sull’asse Juventus-Napoli per le plusvalenze (Diawara-Manolas e Spinazzola-Pellegrini). Nel complesso la Roma aggiunge esperienza e si rinforza in almeno due reparti su quattro (portiere e centrocampo. Pau Lopez sostituisce Olsen, Veretout e Diawara prendono il posto di Nzonzi, De Rossi è insostituibile). Qualche incognita in difesa con Mancini e Smalling chiamati a non far rimpiangere Manolas. In attacco Mkhitaryan prende il posto di El Shaarawy, Kalinic quello di Schick.

Sampdoria 4.5

Troppo poco e il campo lo ha dimostrato. Murillo e Maroni gli unici colpi promossi, il resto degli acquisti non rinforza la rosa. Con la partenza di Andersen e Praet, la squadra blucerchiata è tra le poche di Serie A ad essersi indebolita. Non basta il colpo Rigoni nell’ultimo giorno di mercato.

Sassuolo 6.5

Molto bene i neroverdi. A parte Sensi (sostituito con Obiang e Traore), trattenuti tutti i big. Rinforzati tutti i reparti con Chiriches e Toljan in difesa. Defrel e Caputo aggiungono qualità all’attacco.

Spal 5

Ci si aspettava qualcosa in più dal club di Ferrara. Partito Lazzari, la squadra di Semplici appare indebolita. Non bastano gli arrivi di Di Francesco, Igor, Tomovic, Sala, Reca e D’Alessandro.

Torino 6.5

La vera impresa era trattenere i big. La difesa non ha nulla da invidiare a quella delle grandi. Laxalt e Verdi aggiungono qualità ad una rosa già competitiva.

Udinese 6

Big trattenuti e rinforzi mirati. Becao e Jajalo hanno approcciato benissimo al campionato, Nestorovski è un buon rinforzo come partner di Lasagna così come Okaka. Da valutare  Sema e Walace. Non c’è stato l’acuto ma il voto è sufficiente.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio