Biathlon, Wierer: “In Cina manca cultura sport invernali, sarà Olimpiade triste” (VIDEO)

Sto bene, la preparazione è stata positiva“. Così Dorothea Wierer ha esordito ai microfoni di Sportface nel corso del Fisi Day a Milano. “Ero l’unica ragazza tra gli uomini, anche giovani del 2000 – ha raccontato la fuoriclasse azzurra del biathlon, vincitrice di due Coppe del Mondo generali e tre titoli mondiali, fra gli altri -. C’erano veterani e appena arrivati, un bel mix tra esperienza e novità. Naturalmente i giovani avevano determinate ambizioni, perché vogliono raggiungere grandi risultati. Abbiamo avuto un’ottima sintonia e tanta voglia di lavorare. Vediamo poi come andrà l’inverno“.

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L’INTERVISTA DI SPORTFACE A SOFIA GOGGIA (VIDEO)

Inevitabile poi parlare degli ormai imminenti Giochi Olimpici, dove Wierer va a caccia dell’unica medaglia individuale che le manca. “Pechino può essere come Pyongchang come atmosfera – ha detto l’altoatesina -. Ci saranno pochi spettatori, non hanno una grande cultura sugli sport invernali e sicuramente sarà un’Olimpiade ‘triste’ da questo punto di vista, ma bisogna accettarlo”. “Il problema di insonnia? Ne soffro a partire dalle scuole superiori, ma adesso va un po’ meglio: va un po’ a periodi. Ho svolto tanti allenamenti e non ho avuto particolari problemi di questo genere” ha concluso l’azzurra.