Atletica, Tamberi: “Ho poche energie e pago il post covid, ma voglio l’Europeo”

Gianmarco Tamberi, mondiali atletica Eugene 2022 - Foto di FIDAL COLOMBO/FIDAL

L’altista azzurro Gianmarco Tamberi, oro olimpiaco a Tokyo 2020, ha così parlato della sua attuale condizione fisica dopo esser guarito dal covid. Ecco le sue parole rilasciate a Sky Sport: “Sembra che devo pagare qualche penitenza, ma cerchiamo sempre di venirne fuori. Purtroppo appena atterrato dall’America in Italia sono risultato positivo e sono rimasto una settimana a casa con la febbre. Non sembrava peggio dell’altra volta, ma mi ha lasciato stanchezza, mal di muscoli, spossatezza allucinante e questa cosa mi sta un po’ preoccupando in vista delle prossime gare. Abbiamo l’Europeo nelle prossime settimane. Speriamo di poterci rialzare presto, ne stanno parlando in molti di questo lungo covid. Differenza tra adesso e dolore avuto al mondiale? Ne parlavo con il mio fisioterapista che mi sconsigliava di fare gli Europei così, un conto è gareggiare con un dolore e andare oltre, un conto è senza energie. Obiettivamente ha ragione. Ho uno stato energetico bassissimo, come se non avessi voglia di far nulla. Gareggiare così potrebbe essere complicato. Io però a differenza del suo consiglio vorrei provarci. Ho un paio di gare utili per capire come sto e come reagisce il mio corpo in gara. Ho provato oggi ad allenarmi, di solito faccio 40-50 salti, oggi al 15esimo mi sono dovuto fermare perché non ce la facevo e le prestazioni non erano neanche vicine a quelle prima del Mondiale. Mancano due settimane voglio tener duro e provare a convincermi di potercela fare. Ho lavorato tanto, arrendermi ora mi dispiacerebbe tanto, significherebbe buttar via il lavoro fatto. Ho due gare la settimana prossima (Ungheria e Montecarlo), ho paura di fare una figuraccia ma saranno utili per capire se riuscirò a scendere in pedana una settimana dopo. Al momento faccio fatica a capire qual è la mia condizione perché non ci sono mai passato. Quando ho avuto la prima volta il covid avevo sensazioni diverse e una volta guarito ho iniziato subito a lavorare con efficienza. Ci sono tante persone che stanno vivendo questo problema, questo nuovo covid lascia un po’ così per lungo tempo, ma spero non sia così lungo di condizionare i miei Europei. Io e mio padre? Faremo sicuramente l’Europeo insieme, poi a fine stagione deciderò quale sarà il percorso successivo che sarà sicuramente molto stimolante, a una certa età nuovi stimoli servono, ma per adesso andiamo avanti insieme”.