Hockey su prato, per l’Italia niente Tokyo ma il progetto ha basi solide

Il sogno olimpico dell’Italia dell’hockey è rimandato. Troppo forte la Germania, bronzo a Rio 2016 e quarta nell’ultimo ranking mondiale. La doppia sfida nello splendido Hockey Park di Moenchengladbach, spareggio per la qualificazione ai Giochi di Tokyo 2020, finisce con un complessivo 9-0 per le tedesche, ma per le azzurre non tutto è da buttare. Nella prima partita, persa per 2-0, la nazionale di Roberto Carta ha dimostrato in campo gli enormi progressi fatti negli ultimi anni, tenendo a lungo testa alla Germania e sfiorando il pareggio prima di incassare il beffardo raddoppio a cinque secondi dalla fine. Un gol che ha dato grande fiducia alla nazionale tedesca, la peggiore avversaria che le azzurre potessero pescare. Nel secondo match non c’è stata storia, è vero, ma l’Italia può guardare al futuro con fiducia. Dopo lo storico nono posto al Mondiale 2018, il progetto avviato dal presidente federale Sergio Mignardi può proseguire su basi solide: conti risanati, investimenti programmati e l’obiettivo Parigi 2024. Perché l’Olimpiade francese non è utopia, ma un sogno che l’hockey tricolore può realizzare con la nazionale femminile e magari anche con la maschile, una realtà in continua ascesa.

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani