Wanda, la stoccata di un artista argentino: “Non riusciva a cantare nemmeno con l’autotune”

Se è vero che mi aveva chiesto di farle un disco con tre canzoni e poi non mi ha pagato? L’abbiamo fatto, ma era impossibile che arrivasse a mezza nota. Wandita, sai che è così. Era venuta con il suo manager e il suo fidanzato che, all’epoca, non era Mauro Icardi. È arrivata con due ore di ritardo in studio, e io avevo messo da parte due barrette di cereali mentre l’aspettavo. Se le sono mangiate il fidanzato e il manager mentre stavamo registrando. Più che il pagamento, chiedo quelle due barrette. Era impossibile che arrivasse a mezza nota“. A parlare è Carlos Alfredo Elias, meglio conosciuto come CAE, cantante argentino, che svela retroscena sulle ambizioni da cantante di Wanda Nara. Poi ancora: “L’abbiamo registrata e abbiamo inserito l’Auto-Tune, un programma che serve a intonare la voce. Perché funzioni però devi comunque avvicinarti alle note. Ho raccontato a mia moglie quello che stava succedendo e lei ha risposto: ‘Se vuoi te le canterò io.’ Chiarisco che non è una cantante, è un’insegnante di danza. Così ho fatto cantare mia moglie, poi ho mostrato il risultato a Wanda e lei ha risposto: ‘Era perfetto, ma non suona come se fosse la mia voce’. E infatti non la era”.