Golf, il Saudi International continua a far discutere: Woods dice no, Mickelson accetta

Il Saudi International è ancora al centro di numerose discussioni. Per il secondo anno di fila Tiger Woods ha deciso di snobbare il torneo dell’European Tour declinando l’invito con la seguente motivazione: “Non ci vado perché il viaggio è troppo lungo“. In realtà le motivazioni sarebbero ben più profonde. Dietro alla scelta del ‘no’ non ci sarebbero solamente questioni di sicurezza ma politiche. Lo scorso gennaio, infatti, il torneo è stato al centro di numerose polemiche derivate dalla morte del giornalista Jamal Khashoggi, uciso nel consolato saudita di Istanbul nell’ottobre 2018. “Capisco che dietro a questi eventi ci sia anche la politica – ha spiegato Woods – Ma il gioco del golf può aiutare a curare anche questi aspetti”. Di parere diverso, invece, Phil Mickelson che su Twitter risponde: “Capisco gli arrabbiati e i delusi ma la mia partecipazione è volta anche a far crescere il golf nel paese“. Così come Mickelson, quest’anno ci saranno tante altre star come Brooks Koepka, Dustin Johnson e Patrick Reed mentre seguendo l’onda di Woods tra i rifiuti eccellenti c’è da segnalare quello di Rory McIlroy.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.