Golf, Augusta Masters 2019: Molinari da impazzire, è in testa dopo il terzo giro

Francesco Molinari - Foto Federgolf

Francesco Molinari continua a far sognare il golf e lo sport italiano. Il piemontese è infatti al comando del Masters di Augusta 2019, primo major stagionale in corso di svolgimento all’Augusta National Golf Club (par 72) di Augusta, in Georgia. Con un terzo round in 66 colpi, il numero 7 del mondo si è portato a -13 in prima posizione e domani lotterà per conquistare la prestigiosa giacca verde. Molinari partirà con due colpi di vantaggio sugli statunitensi Tony Finau e Tiger Woods, entrambi a -11. Questi tre giocatori saranno i protagonisti dell’ultima partenza, con Chicco e Tiger che quindi si ritrovano dopo l’Open Championship 2018 e la Ryder Cup: in queste precedenti occasioni, Molinari ha sempre trionfato.

Ancora in lotta per il trionfo Brooks Koepka, vincitore di tre degli ultimi sette major a cui ha preso parte. Lo statunitense è a -10, mentre in quinta posizione con -9 ci sono Webb Simpson e Ian Poulter. Dovranno cercare una grandissima rimonta da -8 Dustin Johnson, Louis Oosthuizen, Justin Harding, Xander Schauffele e Matt Kuchar, mentre Rickie Fowler e Adam Scott a -7 sembrano partire da troppo lontano ma mai dire mai sul campo di Augusta, specie con un meteo che potrebbe essere avverso domani.

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Non è riuscito a cambiare marcia nel terzo giro Phil Mickelson, 14° a -6, mentre Bubba Watson (20° a -5) e Jordan Spieth (22° a -4) hanno rimontato ma senza rientrare in lizza per il successo finale. Mattatori di giornata Finau, Simpson e Cantlay (14° a -6): tutti e tre hanno messo a segno un giro in 64 colpi, ad un colpo dal record del percorso. Resta invece indietro Rory McIlroy, solo 39° a -1.

Molinari ha messo a segno un giro senza bogey (un solo errore dall’inizio del torneo, ora Chicco è a 43 buche senza bogey come mai nessuno negli ultimi 25 anni ad Augusta), con sei birdie di cui quattro consecutivi dalla 12 alla 15. Finale con il botto, grazie ad un’uscita difficilissima dal bunker messa a pochi centimetri dalla buca della 18. La giornata di domani potrebbe quindi segnare un’altra pagina epica di sport, ma comunque vada si tratta di un’altro incredibile momento per il golf italiano che sta vivendo la sua età dell’oro.