L’angolo del ricordo: Masters 2019, il ritorno di Tiger Woods nel giorno del crollo di Molinari

L’angolo del ricordo del golf di oggi rievoca una giornata assolutamente storica, anche se dolorosa per lo sport italiano. Parliamo infatti dell’ultima giornata dell’Augusta Masters 2019, primo major stagionale che sarebbe dovuto essere prossimo prima che l’emergenza Coronavirus portasse all’inevitabile rinvio. Domenica 14 aprile 2019 va in scena l’ultima giornata che mette in palio l’ambitissima giacca verde. In testa c’è Francesco Molinari, che inizia le ultime 18 buche a -13 e con due colpi di vantaggio su Tony Finau e su Tiger Woods. La “Tigre” torna in lotta per un major e cerca il quindicesimo slam, a undici anni dall’ultimo successo. I tre giocano insieme nell’ultimo flight.

Molinari sembra fin da subito avere qualche difficoltà sul gioco lungo, ma il piemontese si difende alla grande con approccio e putt reagendo al bogey della 7 con il birdie della 8 grazie a cui mantiene un colpo di vantaggio su Tiger. I colpi di vantaggio diventano due quando Woods mette a segno un bogey alla 10, ma il punto di svolta è il corto par 3 della buca 12.

Molinari infatti commette un grave errore e termina in acqua perdendo due colpi, mentre Woods chiude la buca con il par. Entrambi guadagnano un colpo con il birdie della 13 e così a cinque buche dal termine si trovano appaiati a -12 con un colpo di margine su Koepka, Schauffele e Dustin Johnson. Il gioco di Molinari però inizia a scricchiolare ed il colpo di grazia arriva al par 5 della 15, quando l’azzurro finisce nuovamente in acqua con il terzo colpo e mette a segno un doppio bogey che pone fine definitivamente ai sogni di vittoria. Woods sale con un birdie a -13 e Francesco si ritrova a tre colpi dalla vetta, ormai fuori gara per la giacca verde.

Il pubblico è in visibilio per Tiger, che nel momento decisivo dimostra ancora una volta se mai ci fosse stato bisogno di essere un fuoriclasse. Al par 3 della 16 Woods mette una palla vicinissima e mette a segno un altro birdie, potendo così giocare in difesa 17 e 18. Sull’ultimo green il trionfo: basta un bogey a Tiger per tornare a vincere un major dopo 11 anni in quello che viene definito “uno dei più grandi comeback nella storia dello sport” dalla stampa di mezzo mondo. Molinari chiude il torneo in quinta posizione a pari merito, con tanta delusione per l’occasione mancata come lui stesso ha dichiarato nei difficili mesi seguenti. Indimenticabili le immagini di Tiger dopo la vittoria: la “Tigre” appare più umana che mai nei festeggiamenti, un ritorno dall’inferno degli scandali e delle multiple operazioni alla schiena.