Amarcord

L’angolo del ricordo: Francesco Molinari e il 2018 da sogno con Open Championship e Ryder Cup

L’angolo del ricordo per il golf prosegue inevitabilmente nel segno di Francesco Molinari e del suo trionfale 2018, anno in cui il giocatore piemontese si è definitivamente consacrato nella storia di tutto lo sport italiano e non solo. Una stagione davvero magica e probabilmente apprezzata più all’estero che in Italia, al punto da fruttare a Molinari il premio “BBC World Sports Star of the Year”, riconoscimento della BBC vinto in precedenza per tre volte da Usain Bolt e in quattro occasioni da Roger Federer. Nel nostro paese invece non arrivò nessun premio, ma la massima onorificenza del Coni: il Collare d’oro al Merito Sportivo.

Il 2018 stellare di Molinari vive il suo primo acuto il 27 maggio, quando l’azzurro si impone in grande stile nel BMW PGA Championship di Wentworth, il torneo simbolo dello European Tour. Una vittoria con un altissimo livello di gioco, senza perdere nemmeno un colpo negli ultimi due giri e chiudendo con due colpi di vantaggio sul fuoriclasse nordirlandese Rory McIlroy. Già questo successo da solo potrebbe valere quantomeno una stagione, ma “Chicco” non ha idea di quello che lo aspetta nei quattro mesi a venire.

Una settimana dopo Molinari si presenta ai nastri di partenza del 75° Open d’Italia al Gardagolf, con tutta la pressione del pubblico e del tifo di casa. Difficile ripetersi dopo i fasti di Wentworth, ma lo stato di forma dell’azzurro è talmente elevato che Francesco chiude al secondo posto ad appena un colpo dal vincitore Thorbjorn Olesen, sfiorando il terzo successo in carriera nel torneo di casa dopo le vittorie nel 2006 a Tolcinasco e nel 2016 al Golf Club Milano di Monza. Dopo uno US Open senza brillare in alta classifica e chiuso al 25° posto, Molinari va alla conquista anche degli Stati Uniti: il primo luglio infatti conquista da dominatore il Quicken Loans National, archiviando il primo successo in carriera sul PGA Tour con un giro finale sensazionale in 62 colpi e ben otto colpi di margine sul secondo classificato. Una prestazione davvero sontuosa, come dimostrano le immagini del round conclusivo.

Il meglio però deve ancora venire. La stagione è già ottima, ma quello che succede successivamente rende il 2018 di Molinari davvero leggendario e senza precedenti per il golf italiano (e non solo). Il primo capolavoro è datato 22 luglio: sul difficile percorso links scozzese di Carnoustie, Francesco conquista l’Open Championship e diventa il primo italiano di sempre a vincere un major. Una prestazione sensazionale, con tanti giocatori in difficoltà nel vento tipico di questi percorsi: Molinari non perde nemmeno un colpo durante il weekend, impresa davvero incredibile. Nell’ultimo giro gioca fianco a fianco con Tiger Woods che però può soltanto testimoniare la nascita di un vero campione. Il birdie alla 18 sigilla la vittoria che vale una carriera.

Il secondo capolavoro di Molinari arriva dal 28 al 30 settembre, nell’edizione 2018 della Ryder Cup. Dopo i risultati stroardinari dei mesi precedenti, l’azzurro si è chiaramente guadagnato sul campo la terza partecipazione come membro del Team Europe contro gli Stati Uniti: l’esordio nella competizione più affascinante del golf era arrivato nel 2010 al Celtic Manor, seguito anche dalla partecipazione nel 2012 a Medinah. Dopo due edizioni saltate, Molinari torna in squadra come una delle punte di diamante del team e non delude le attese. Nelle prime due giornate Francesco gioca quattro match in coppia con l’inglese Tommy Fleetwood: i “Moliwood” conquistano quattro punti su quattro e diventano in poche ore idoli assoluti del tifo europeo, con tanto di coro a loro dedicato. I due affrontano in tre occasioni Tiger Woods, uscito sempre sconfitto.

Nella giornata finale di domenica, vanno di scena i 12 match di singolare. L’Europa ha già un buon vantaggio al termine delle prime due giornate, ma deve completare l’opera e Francesco Molinari ha l’opportunità di diventare il primo europeo della storia a conquistare 5 punti su 5 in una singola edizione della Ryder Cup. Il piemontese affronta un campione del calibro di Phil Mickelson, ma il match non ha storia: Francesco trionfa e conquista anche il punto che ufficializza la vittoria europea. E’ pandemonio alla buca 16, come dimostrano le immagini: la chiusura perfetta di un 2018 da consegnare agli annali.

 

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