Giochi del Mediterraneo, Malagò: “Non era scontato rivincere il medagliere. Ora oneri e onori a Taranto”

Giovanni Malagò Giovanni Malagò - Foto LiveMedia/Fabrizio Corradetti

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha così commentato il trionfo dell’Italia nel medagliere dei Giochi del Mediterraneo 2022 di Orano durante la conferenza stampa organizzata a Fiumicino per l’arrivo della bandiera dei Giochi di Taranto 2026: Se vinci il medagliere per la quinta volta consecutiva può sembrare un successo scontato, ma non è così. Al contrario, è sempre più complicato riuscire a vincere, anche perché il calendario internazionale è fitto. E se poi non avessimo vinto, qualcuno lo avrebbe sottolineato. Questa manifestazione è un’eccellenza dello sport. Rispetto ad altre competizioni, olimpiche, mondiali e continentali, i Giochi del Mediterraneo possono essere considerati di un livello tecnico più basso ma rappresentano una vetrina, una opportunità più unica che rara. Non a caso ben 24 dei 26 paesi partecipanti hanno conquistato almeno una medaglia. E vorrei ricordare che ci sono Francia, Spagna, Grecia, paesi balcanici e anche Turchia, per cui questa competizione è il massimo obiettivo. La bandiera dei Giochi del Mediterraneo non è solo simbolica. Da questo momento ci siamo noi, con tutti gli oneri e tutti gli onori della candidatura. Se guardate l’albo d’oro della manifestazione, credo non manchi nessuno dei campioni dello sport italiano. Penso per esempio a Pietro Mennea, ad Alessia Filippi, a Federica Pellegrini: questo è il migliore augurio che io possa fare all’Italia e a Taranto per la prossima edizione”.