Ginnastica ritmica: il messaggio di Marta Pagnini alle giovani vittime di abusi

Marta Pagnini - Foto Filippo Tomasi - CC BY-NC-SA 2.0

“Praticare sport a livello agonistico è una scelta di vita che spesso avviene in giovane età, giovanissima oserei dire quando si parla di ginnastica ritmica. Il nostro sport è ricco di sfaccettature. E’ affascinante tanto quanto complesso. Gli allenamenti sono fatti di infinite ripetizioni alla ricerca del gesto perfetto e, allo stesso tempo, si lavora sulle emozioni sviluppando la componente espressiva e quella artistica. Uno degli aspetti fondamentali della ritmica è la grande disciplina che le atlete presto apprendono, fin dai primi giorni in palestra e senza distinzione di livello.

“Dalla pettinatura alla postura, dalla cura del proprio corpo al rispetto per le compagne e per gli insegnanti. Nel mio percorso ho dovuto far fronte a tanti ostacoli, alcuni ‘fisiologici’, classici del percorso di una ginnasta, altri assolutamente evitabili. Hanno lasciato piccole o grandi ferite nel mio cuore di bambina, adolescente e poi donna”. E’ questo uno dei passaggi di una lettera che l’ex capitana della ritmica azzurra, Marta Pagnini, ha scritto in queste ore in cui diverse ginnaste azzurre hanno denunciato casi di umiliazioni e abusi psicologici.