Ginnastica ritmica, Europei Tel Aviv 2022: Raffaeli nella storia, Farfalle doppietta d’oro

Sofia Raffaeli, Europei Tel Aviv 2022 ginnastica ritmica - Foto Simone Ferraro/FGI

Cinque medaglie per l’Italia nelle finali di specialità degli Europei di Tel Aviv 2022 di ginnastica ritmica. Sofia Raffaeli entra nella storia: la 18enne marchigiana conquista la medaglia d’oro nel cerchio, diventando così la prima italiana di sempre a vincere un titolo continentale individuale. Dopo la delusione del quarto posto di sabato nella finale All-Around (dove era favorita per il successo), Raffaeli si riscatta ampiamente nella prima finale di specialità. L’azzurra esegue un esercizio strepitoso con il cerchio, premiato con 36.000 (18.300 le difficoltà, 8.850 l’esecuzione, 8.850 di nota A). Punteggio che vale il primo posto davanti all’israeliana Daria Atamanov (34.900), trionfatrice sul giro completo, e alla bulgara Boryana Kaleyn (bronzo con 33.900). La 18enne marchigiana dunque si conferma grande specialista del cerchio, dove già fu bronzo ai Mondiali di Kitakyushu.

Raffaeli poi raddoppia trionfando anche nella finale alle clavette. Altro esercizio maestoso per l’azzurra, che con 34.250 punti (16.600 per le difficoltà, 8.950 per l’esecuzione, 9.000 per la nota A) precede la padrona di casa Atamanov, argento con 34.250 punti, e la slovena Ekaterina Vedeneeva, bronzo con 32.550. L’allieva di Julieta Cantaluppi non si ferma e conquista anche la medaglia d’argento nella palla con 34.250 punti, alle spalle solamente di Kaleyn (35.350). Completa il podio ancora una volta la tedesca Darja Varfolomeev (33.750), mentre l’altra azzurra in gara, Milena Baldassarri, è settima (33.100) e chiude così la sua rassegna continentale. La finale al nastro, dove non erano presenti azzurre, ha invece incoronato Boryana Kaleyn (34.050), davanti alle israeliane Atamanov (argento in 33.750) e Adi Asya Katz (bronzo in 32.600).

Magiche farfalle: doppietta d’oro

Le Farfalle, dopo la delusione dell’argento All-Around (con tanto di sfogo social), mettono tutta la loro grinta nelle finali di specialità. Le azzurre portano a termine un esercizio perfetto ai cinque cerchi sulle note di “They don’t care about us” di  Michael Jackson e con 36.650 conquistano la medaglia d’oro. L’Italia dunque migliora il punteggio ottenuto sabato nella finale All-Around, nonostante un ricorso rigettato dalla giuria che ha negato qualche decimo in più. Nulla da fare questa volta per le padrone di casa di Israele, argento con 36.450. Bronzo per l’Azerbaijan (34.750), mentre la Bulgaria paga una perdita dell’attrezzo e rimane nuovamente ai piedi del podio (33.700).

Nella seconda finale di specialità dedicata alle squadre, quella con le due palle e i tre nastri, le allieve di Emanuela Maccarani si ripetono e conquistano un’altra medaglia d’oro. Le Farfalle incantano sulle note di “Mercy in darkness e Strenght of Thousand Men” di Bergesen/Phoenix e con 34.250 punti migliorano il punteggio di qualifica e si impongono nettamente. L’argento va infatti alla Spagna con 31.950 punti, mentre l’Azerbaijan sale nuovamente sul terzo gradino del podio con 31.900. Le padrone di casa di Israele pagano invece una perdita di attrezzo e l’uscita dalla pedana e si fermano al quarto posto (31.100).

Raffaeli: “Orgogliosa di questo primato storico”

Sono molto orgogliosa di aver raggiunto un altro primato storico per la ritmica azzurra salendo sul podio d’Europa non una ma ben tre volte. Non era mai successo prima d’ora” ha detto Sofia Raffaeli dopo la meravigliosa doppietta d’oro nelle finali di specialità. “Sono molto soddisfatta della gara di oggi perché sono riuscita ad eseguire tutti e tre gli attrezzi in modo perfetto. C’è ancora molto da migliorare ma è un buon traguardo. Dedico le medaglie in primis alle mie allenatrici Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova poi alla Polizia di Stato, il mio gruppo sportivo di appartenenza, alla Federazione Ginnastica d’Italia che mi ha dato questa bellissima opportunità e, ovviamente, alla Ginnastica Fabriano dove mi alleno” ha aggiunto la 18enne marchigiana – Adesso tornerò in Italia dove mi aspetta la maturità in scienze umane poi i World Games a luglio e il Mondiale di Sofia a settembre. Spero di fare sempre meglio e spero che questa strada intrapresa mi porti fino a Parigi 2024, sarebbe il mio sogno più grande“.