Ginnastica, Bartolini e un oro da leggenda: “Risultato storico, mi aspetto una statua”

Nicola Bartolini Nicola Bartolini - Foto FGI/Ferraro

“E’ un risultato storico: ora mi aspetto una statua“. Nicola Bartolini non nasconde l’emozione dopo essersi laureato campione del mondo di ginnastica artistica nel corpo libero. “E’ un momento indescrivibile – dice da Kytakyushu il 25enne ginnasta di Quartu Sant’Elena – . E’ stato un periodo duro tra preparazione e mille cose. Ho tirato fuori gli artigli e ho fatto gli esercizi giusti al momento giusto. Poi c’è stata un pizzico di fortuna, che non basta mai, ma quando si lavora duro il risultato si vede”.

“Quando ho visto Yulo fuori pedana – ha aggiunto Bartolini parlando dell’errore del rivale filippino, tra i favoriti per l’oro alla vigilia – ho cominciato a pensare che poteva arrivare qualcosa di serio. Dal 2014, anno del mio primo Mondiale sono cambiato tanto, è diventato il mio lavoro e finalmente si vede. Aspetto una statua con la mia faccia, come Menichelli”.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio