Leclerc alieno, pole pazzesca a Barcellona: Ferrari premiata, Verstappen studia il riscatto in gara

Charles Leclerc - Foto Scuderia Ferrari

Sembra umano, ma a ben guardare si tratta di un alieno. Charles Leclerc si prende la quarta pole stagionale su sei GP e inizia come meglio non potrebbe questo weekend in Spagna in cui l’obiettivo della Ferrari è riscattare le ultime due gare e tornare a vincere. Con il monegasco in queste condizioni, poi, sarà più semplice. Già, perché quanto fatto dal “predestinato” sul circuito di Montmelò è davvero immenso. E’ vero, i problemi tecnici di Verstappen sicuramente potranno aver dato una mano, ma il tempo stampato da Leclerc è straordinario. E lo è di più se si considera che viene realizzato nell’unico tentativo a disposizione, visto che (sembra umano, lo abbiamo detto) nel primo giro era andato in testa coda. Chiunque, sapendo che in caso di nuovo errore sarebbe partito dalla quinta fila, sarebbe stato più prudente, ma il classe 1996 del Cavallino non conosce i calcoli. Vuole spingere, spingere sempre, non accontentarsi mai.

E così stampa un giro portentoso che fa malissimo a Verstappen: l’olandese si sentiva la pole in tasca, invece partirà al fianco di Charles nel rettilineo più lungo tra partenza e prima curva dell’intero Mondiale. Fatto che potrebbe dare una mano anche a Carlos Sainz, al quale è mancato qualcosa nel Q3 per farsi firmare il ruotino da suo padre e agguantare la pole davanti a un pubblico in festa per lui e deluso per Alonso, fuori in Q1. Al di là del giro da cuore in gola di Leclerc, va fatto un plauso al sangue freddo in casa Ferrari: nel Q2 rinunciano al secondo tentativo con Leclerc e risparmiano un treno di gomme soft utile per fare la differenza in gara, era un rischio non da poco ma le previsioni sono corrette. E anche questo fa la differenza.

Che non è riuscita a fare il solito Perez disastroso in qualifica, ma in gara domani ci aspettiamo possa farsi sotto nei confronti delle due Mercedes, finalmente competitive. Quarto Russell, ancora una volta meglio di Hamilton, ma entrambi volano nel primo settore e perdono qualcosa negli altri due, finalmente però abbastanza vicini ai livelli degli altri due top costruttori. Del resto, loro qui a Montmelò portavano aggiornamenti importanti: o la va, o la spacca. Brava anche la Haas con entrambi i piloti al Q3, bene il solito Bottas: cosa unisce questi tre piloti? Il motore Ferrari, è chiaro.