GP Spagna: Mercedes al comando nelle libere ma Verstappen è una minaccia

Max Verstappen - Foto Twitter Red Bull

Valtteri Bottas prima, Lewis Hamilton poi. Classico cambio di guardia per la Mercedes nelle prime due sessioni di prove libere del Gran Premio di Spagna dominate dal team tedesco. Nelle free practice 1 è il finlandese a chiudere la giornata con il miglior tempo in assoluto in 1’16″785 con appena un decimo di vantaggio sul fastest lap del britannico nel pomeriggio in 1’16″883. Al Circuit de Catalunya si conferma dunque lo strapotere della Mercedes che però, così come a Silverstone, dovrà fare i conti con uno scatenato Max Verstappen: terzo al mattino e terzo nel pomeriggio con un gap di circa 8-9 decimi nella simulazione qualifica ma con un passo gara a livello delle vetture di Hamilton e Bottas. Buono anche l’avvio in casa Ferrari con una simulazione qualifica positiva in mattinata grazie al quarto tempo di Charles Leclerc e al quinto di Sebastian Vettel, separati da una manciata di millesimi. Ma con le temperature decisamente più alte nelle free practice 2, il monegasco scivola in sesta posizione, dietro anche a Ricciardo e Grosjean, mentre Vettel chiude in dodicesima posizione.

E se per Leclerc la Rossa si attende delle conferme dopo gli ottimi risultati registrati nel double di Silverstone, per Vettel è attesa una risposta alle critiche in questa mini crisi cominciata proprio in Gran Bretagna. Ma Binotto non ha dubbi a riguardo: “Tra noi e Seb le cose stanno andando benissimo, all’interno della squadra si lavora con trasparenza e non si è mai pensato di doverlo sostituire – ha spiegato il team principal della Ferrari -. Non abbiamo alcun dubbio sul suo talento, deve soltanto mettere tutto insieme per migliorarsi. L’importante è aiutarlo e fare in modo che lui si senta a suo agio con la squadra e con la macchina“. Nel paddock si guarda già avanti e nella prossima tappa in Belgio potrebbe arrivare una novità assoluta con il ban del party mode, ovvero la classica mappatura spinta che diversi team utilizzano in qualifica. “Il regolamento powerunit è complesso e fare delle direttive tecniche per chiarire il regolamento è importante – ha detto Binotto -. Da parte nostra non c’è grande differenza tra la prestazione in qualifica e in gara e forse tra tutti i team questo provvedimento ci arrecherà meno danni“. Il team principal della Mercedes Toto Wolff, invece, sul ban al party mode la pensa come Hamilton: “Lewis ha detto che la Federazione cerca di rallentarci? La penso come lui ma al contempo non siamo preoccupati, vorrà dire che avremo molta più potenza da utilizzare in gara“.

Party mode ma non solo perché nel Circus è ancora vivo il caso Racing Point e a portare avanti la battaglia in prima linea è la Renault. “Quando saremo soddisfatti del cambiamento delle regole allora potremo fermarci – ha dichiarato il team principal Abiteboul -, ma finché ci sarà questo caso aperto non ci fermeremo“. Ha fatto discutere, invece, il passo indietro della McLaren. “Ci siamo ritirati perché dalla Fia abbiamo avuto garanzie – ha spiegato l’ad Zak Brown -. Con un quadro più ampio la Federazione ci ha garantito che la Formula 1 è e rimarrà un campionato costruttori“. Ma è la stessa Racing Point ad appellarsi ritenendo la penalità ingiusta: “Regole non chiare, penalità ambigua e severa – ha detto il team principal Szafnauer -. Faremo ricorso e sono sicuro che vinceremo“. Ma tra polemiche e futuro c’è un presente tutto da vivere: a Ferragosto si torna in pista con le libere 3 alle 12:00, poi dalle 15:00 il via alla sesta qualifica stagionale.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.