GP Azerbaijan: Leclerc spaventa tutti, Ferrari sorride nel venerdì di libere di Baku

Charles Leclerc, Ferrari F1 - Foto Bruno Silverii Charles Leclerc, Ferrari - Gran Premio d'Australia, Foto Bruno Silverii

Tra un tombino che salta, il carro attrezzi che sbatte contro un tabellone e i consueti ‘baci’ alle barriere, si è concluso un pazzo venerdì di libere a Baku. Al Gran Premio d’Azerbaijan è Charles Leclerc a dettare il passo con un sorprendente giro veloce in 1:42.872, unico pilota a scendere sotto il muro del minuto e 42. Nella pista che lo ha consacrato nel mondo dei grandi, dalla pole con vittoria in F2 dopo la morte del padre al primo acuto in F1 lo scorso anno con il sesto posto in Sauber, Leclerc conferma la sua ottima tradizione sul circuito cittadino azero e demolisce la concorrenza imponendo un gap di oltre tre decimi dal compagno di squadra Sebastian Vettel.

Lungo tutta la durata delle prove libere 2 il monegasco ha mostrato un passo migliore rispetto al tedesco, ritoccando i singoli settori giro dopo giro e perdendo qualcosina solamente nel terzo settore, parte del tracciato dove è la scia e la fortuna a fare la differenza. Un Leclerc da paura che però rasserena Vettel, contento dell’ottimo feeling sulla SF90 e felice di trovarsi davanti alle due Mercedes anche se ritiene che Hamilton e Bottas siano i reali favoriti per la vittoria finale. E se da una parte la freccia d’argento non ha di certo brillato nella simulazione qualifica, Hamilton terzo a quasi sette decimi e Bottas quinto con oltre un secondo di ritardo, la W09 ha eseguito una simulazione del passo gara coi fiocchi, superiore a quella abbozzata dalla Ferrari nel caos del traffico.

A proposito di caos, meglio cancellare quanto accaduto ancor prima dell’attività in pista. Già perché le libere 2 sono state l’unico punto di riferimento per i piloti, fermi nella mattinata a causa della cancellazione della prima sessione. Un tombino rialzato da Leclerc durante il giro lanciato ha distrutto il fondo della Williams di Russell, assente nelle FP2 per i notevoli danni riportati sulla sua monoposto. Un problema non da poco trattandosi di in circuito cittadino, forse non propriamente ispezionato al 100% dagli organizzatori e dalla Fia. Fatto sta che in mattinata i commissari hanno dovuto eseguire un controllo completo dei circa 300 tombini posti sul tracciato. Ancor più imbarazzante, invece, l’episodio riguardante il carro attrezzi che nel tentativo di rimuovere la macchina di Russell ha sbattuto il gancio contro un tabellone causandone la rottura del sistema idraulico con tanto di gocce d’olio cadute sopra la Williams.

Ma tutto questo ha regalato una seconda sessione da urlo con Leclerc che sfreccia e manda un chiaro segnale a tutti i competitors e chi, come Stroll e Kvyat, nel tentativo di registrare un buon giro ha piantato la monoposto contro le barriere. Classici incidenti di Baku, un circuito che dal 2016 regala sorprese, colpi di scena e qualche spavento di troppo. Ma siamo solamente all’inizio del weekend, appuntamento a domani con le libere 3 e con la lotta per la pole position in qualifica.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.