Formula 1, Ferrari: due telai per i test di Barcellona?

Vettel e Leclerc - Foto Lukas Raich - CC-BY-SA-4.0 Vettel e Leclerc - Foto Lukas Raich - CC-BY-SA-4.0

Le feste natalizie stanno per arrivare, ma a Maranello non c’è tempo da perdere. Nella fabbrica della Ferrari, infatti, stanno lottando contro il tempo per preparare la monoposto 2020, ma non solo.

All’inizio di febbraio, infatti, il team italiano dovrà scendere in pista con una monoposto per i test delle gomme da 18” della Pirelli, di conseguenza bisognerà creare un telaio per una macchina “muretto”. I test si svolgeranno l’8 febbraio a Jerez, nel sud della Spagna, ma ancora non si sa chi guiderà in quei giorni.

Al contempo la Ferrari sta lavorando sulla monoposto 2020. Già confermata la presentazione della macchina l’11 febbraio, al momento la scuderia italiana è quella che ha condiviso più notizie sullo sviluppo dell’auto.

Stando alle parole del sito Speedweek, la scuderia di Maranello utilizzerà due telai nel corso dei test di pre-stagione a Barcellona (dal 19 al 21 febbraio e dal 26 al 28 febbraio): il primo dovrebbe essere utilizzato nella prima sessione di test, mentre il Telaio 2 nella seconda settimana. Al momento non è noto se questi due telai presentano delle filosofie completamente diverse oppure si tratta di due specifiche simili.

Questa strategia è stata adottata dalla Mercedes lo scorso anno, sebbene si trattassero di due pacchetti aerodinamici completamente diversi rispetto al telaio. Hanno portato un pacchetto “sicuro” per la prima settimana, prima di portare il loro pacchetto aggiornato e aggressivo per la seconda settimana.

Il nome della Ferrari 2020 (al momento noto come progetto 671) non è stato ancora svelato, ma il progetto è ben avviato, come ha confermato Mattia Binotto nel corso del tradizionale pranzo di Natale con i media. “Il nuovo telaio è pronto. Stiamo lavorando sui crash test e sull’omologazioneL’aerodinamica è ancora in fase di sviluppo nella galleria del vento. La nostra auto del prossimo anno punta a un carico aerodinamico significativamente maggiore e, con un carico aerodinamico maggiore, aumenta anche la resistenza all’aria. Ci aspettiamo che non saremo così superiori sui rettilinei. Le ultime gare di questa stagione ci hanno mostrato che la strada migliore è quella di avere più downforce. Anche perché le gomme rimangono le stesse”.

La vettura è in fase finale di omologazione e sarà sottoposta a rigorosi test al banco di prova in fabbrica prima dei crash test e della successiva spedizione a Barcellona per i test pre-campionato.