Formula 1

Ferrari, Binotto: “In Austria stessa configurazione di fine test”

Mattia Binotto - Foto Giovanni Tufo CC BY 2.0

“Sappiamo bene che non oggi disponiamo del pacchetto piu’ veloce: lo sapevamo alla vigilia della partenza per Melbourne e le cose non sono cambiate. Detto questo, il circuito di Spielberg ha delle caratteristiche diverse rispetto a quello di Montmelò e le temperature non saranno quelle di fine febbraio. In Austria dovremo cercare di sfruttare le opportunita’ che dovessero presentarsi, in attesa di capire in Ungheria, una volta introdotto lo step di sviluppo cui stiamo lavorando, dove davvero saremo rispetto agli altri, anche alla luce degli sviluppi che i competitor avranno eventualmente introdotto”. Queste le dichiarazioni di Mattia Binotto, team principal della Ferrari, in vista della prima gara stagionale in Austria. “La SF1000 che sara’ in pista sul circuito di Spielberg avra’ la stessa configurazione vista nella parte finale dei test di Barcellona – ha spiegato  il numero uno della Ferrari – Cio’ non vuol dire che, nelle sole cinque settimane e mezzo in cui abbiamo potuto lavorare – fra le stringenti limitazioni legate alle procedure di sicurezza e la chiusura assoluta delle attivita’ operative decise dalla Fia in accordo con i team questo arco di tempo e’ stato davvero limitato – siamo rimasti con le mani in mano“.

Mattia Binotto, ha spiegato qual è stato il lavoro svolto dalla Scuderia che dalla riapertura delle fabbriche post lockdown hanno portato alla vigilia del GP d’Austria: “La verita’ e’ che le risultanze emerse dai test ci hanno imposto un importante cambio di direzione per quanto concerne lo sviluppo, soprattutto sul piano aerodinamico. Prima abbiamo dovuto capire perche’ non avevamo visto in pista quello che ci aspettavamo e a quel punto ritarare tutto il programma di conseguenza. Sarebbe stato controproducente proseguire sulla strada prevista sapendo che non avremmo raggiunto gli obiettivi prefissati. Pertanto, abbiamo deciso di stendere un nuovo programma che riguardasse tutta la vettura, sapendo che non sarebbe stato pronto per la prima gara nella sua integrita’. – prosegue Binotto -L’obiettivo e’ portare in pista i nuovi sviluppi alla terza gara, quella del 19 luglio all’Hungaroring. Detto questo, al di la’ dello sviluppo fisico della monoposto, in queste settimane abbiamo lavorato tantissimo sull’analisi del suo comportamento, sia nelle simulazioni che con il contributo dei nostri piloti, e penso che cio’ ci sara’ utile in Austria. La realta’ e’ che mai come in quest’anomala stagione fare previsioni e’ un esercizio sterile. Qualche indicazione su dove saremo rispetto a noi stessi l’avremo al termine delle tre ore di prove libere di venerdi’ ma un primo verdetto ci sara’ soltanto il sabato al termine delle qualifiche. Solo allora cominceremo ad avere un quadro un po’ piu’ chiaro dei rapporti di forza in campo, senza contare le incognite che la prima gara del campionato si porta sempre dietro in termini di affidabilita’ e rendimento degli pneumatici sulla distanza. Dovremo cercare di essere impeccabili in ogni aspetto del nostro lavoro, nella preparazione di ogni sessione e nell’esecuzione in pista. L’obiettivo? Portare a casa il massimo possibile dei punti in palio, come sempre del resto”, chiosa infine.

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