F1, ‘monday review’: i commenti post GP Silverstone 2018

di - 9 luglio 2018

Archiviato il decimo appuntamento del Mondiale 2018 della Formula 1 si è ormai arrivati al giro di boa. Il ‘monday review’ del Gran Premio della Gran Bretagna è scoppiettante per tutto ciò che è accaduto a Silverstone nel caldo pomeriggio di domenica 8 luglio. La Ferrari è riuscita a sconfiggere la Mercedes, o meglio, Sebastian Vettel è riuscito ad avere la meglio su Lewis Hamilton nella sua pista di casa. Podio per il tanto contestato Kimi Raikkonen che ha mostrato, ancora una volta, di darci dentro e di andare fino in fondo per raggiungere il massimo risultato possibile.

Giù il cappello al GP di Silverstone che ha regalato un vero e proprio show in pieno stile british. Probabilmente la gara più bella di questo 2018 ricca di sorpassi al limite, contatti evitabili e soprattutto strategie differenziate nel momento caotico in regime di safety car. È successo di tutto e tanto accadrà ancora dopo le dichiarazioni scottanti dei “piani alti” della Mercedes contro la Ferrari per una gestione ritenuta “discutibile”.

VETTEL PIÙ FORTE DI TUTTO E DI TUTTI – Nella tana del nemico Seb piazza il colpo grosso. Una partenza perfetta che beffa tutti, copre la prima posizione per vie centrali e scappa via fin dalla prima curva. Nei primi giri riesce a guadagnare decimi su decimi nel confronto con Bottas poi, nel secondo run con gomme medie, va in leggera difficoltà. La safety car spinge la Ferrari, assieme alla Red Bull, a differenziare il tutto con una seconda sosta per montare gomme soft sacrificando le rispettive posizioni. Vettel torna secondo, dietro gli scarichi di Bottas, ma una re-start gestita alla perfezione da Valtteri non permette l’attacco immediato del tedesco. Dopo il secondo regime di safety car, causato per il contatto Sainz-Grosjean, Seb trova il ritmo per sorprendere la Mercedes con uno dei sorpassi più belli ed emozionanti di questa stagione.

A fine gara Vettel è euforico per questa vittoria esternando tutta la sua gioia nel team radio ringraziando il team e sottolineando il fatto di aver conquistato il successo in casa dell’avversario. Nelle dichiarazioni post GP Seb si sofferma soprattutto sul momento del sorpasso: “Con Valtteri è stata una grande soddisfazione. Finire la gara così penso che sia sempre qualcosa di speciale. Il sorpasso è stato al limite, molto difficile. Loro erano veloci in rettilineo e quando si sta dietro si perde sempre un po’ di carico aerodinamico. Con le gomme soft è stato possibile fare ciò e sono contento per la squadra e per tutti a Maranello“. La notizia più bella di giornata è proprio la competitività a “tutto campo” di questa SF71H capace di risolvere le difficoltà con la modifica del battistrada delle gomme: “Penso che abbiamo una macchina che funziona su quasi tutte le piste e questo è importante – puntualizza Vettel – È importante anche lavorare di più perché sappiamo che abbiamo ancora dei punti deboli. Oggi avevamo un passo identico a quello della Mercedes ed è un grande risultato essere riusciti a interrompere la loro magia qui“.

HAMILTON INCASSA CON AMAREZZA – Vettel gli ruba il ruolo da star, il gap in classifica aumenta e Lewis a fine gara dice: “Non ho mollato mai e credetemi: io non mollerò mai“. È questo il mood del campione in carica capace di rimontare da fondo gruppo fino ad una seconda posizione inimmaginabile dopo il contatto in curva 3 con Raikkonen. Il testacoda poteva causare danni ulteriori alla Mercedes W09, trovatasi nel bel mezzo del caos di altre monoposto fuori dalla pista in un momento caotico. Lewis non si è dato per vinto e, giro dopo giro, è riuscito a riportarsi in zona punti per poi avvicinarsi sempre più al gruppo dei big. La safety car, in tal senso, ha dato una mano al pilota britannico che è stato costretto comunque a rimanere in pista con la strategia dell’unica sosta con gomma media per non scivolare nuovamente in fondo. La gestione è fantastica, con tanto di difesa agevole dagli attacchi di uno sprintante Raikkonen, ritrovatosi dietro gli scarichi della Mercedes nei giri finali. La seconda posizione arriva, soprattutto, per il crollo di prestazione di Bottas che è costretto a far andare avanti il compagno di squadra per guadagnare più punti possibili nel duello al vertice.

Nonostante tutto, dopo non essersi presentato alle interviste nell’immediato post gara, Hamilton si riprende la scena sul podio parlando di fronte ai propri tifosi: “Questa è la gara più grandiosa dell’anno, con il pubblico più grandioso. Mi spiace non avervi potuto regalare una vittoria ma vi ringrazio per il vostro sostegno“. Poi l’attacco a Kimi e Ferrari, inizialmente indiretto: “Ci sono stati degli stratagemmi interessanti da parte di altri…“. Qualche minuto più tardi, però, Hamilton esterna tutto il suo disappunto: “Il problema della mia gara non è stata la partenza ma la Ferrari che mi ha colpito. Tutto ciò che posso dire è che ora sono due gare in cui le Ferrari colpiscono una Mercedes. Abbiamo bisogno di posizionarci meglio così non siamo esposti alle manovre delle Rosse perché sappiamo già come andrà a finire“. Broncio e delusione anche per Valtteri Bottas che è stato autore di una partenza fenomenale e sul finale di gara si è trovato leader, davanti a tutti, prima di subire un pesante calo che ha messo in discussione anche la quarta posizione: “Avrei dovuto fermarmi quando è uscita la safety car ma è facile dirlo dopo la gara. Abbiamo cercato di mantenere la posizione, ci siamo presi un rischio per tenerla e alla fine siamo quarti. Direi che abbiamo fatto cinque giri di troppo“.

RAIKKONEN-CAOS, LUI AMMETTE L’ERRORE – La Mercedes fa la caccia all’uomo e Raikkonen ammette l’errore. Dieci secondi di penalità per il contatto al via nel quale Kimi non è riuscito a tenere una traiettoria pulita all’interno curva arrivando a bloccare la gomma anteriore destra per poi colpire Hamilton. Il ferrarista, attaccato pesantemente da alcune esternazioni dai piani alti della Mercedes che lo hanno definito anche incompetente, ha accettato la penalità: “Evidentemente oggi la mia manovra valeva 10 secondi di penalità quindi ho pagato. È stato un mio errore e ho dovuto accettarlo, la vita va avanti“. Inoltre la direzione gara ha sottratto due punti sulla Superlicenza di Kimi per poi multare la Ferrari di 1.000 euro perché la monoposto numero 7 ha infranto il limite di velocità nella corsia box al termine della gara entrando a 114,2 km/h, ben oltre il limite degli 80 km/h.

Al di là di tutto la gara di Raikkonen è stata straordinaria con una rimonta completata grazie a sorpassi al limite, agevolati da una Ferrari in palla. La rimonta è terminata con la terza posizione ed un podio che vale oro: “È stato difficile con le Red Bull, una battaglia molto lunga. Ho faticato parecchio con il bilanciamento della macchina quando mi avvicinavo. Ero più veloce ma alla fine sono riuscito a passarli poi con la Mercedes di Bottas ho fatto il possibile. Spero di aver reso comunque contenta la squadra“. All’attacco sferrato da Toto Wolff ha risposto Maurizio Arrivabene in un botta e risposta a distanza fra i due team principal dei team più importanti. Il numero uno della Ferrari ha difeso a spada tratta Kimi per un errore che ci sta e che in altri casi (esempio Vettel-Verstappen in Cina) è stato considerato come “episodio di gara”. Raikkonen conquista altri 15 punti e conferma la terza posizione nella classifica piloti, permettendo alla Ferrari di aumentare il gap nel costruttori contro la Mercedes.

RED BULL, SILVERSTONE È DA DIMENTICARE Voltare pagina per ripresentarsi in maniera differente al prossimo Gran Premio. La Red Bull del 2018 è questa, prendere o lasciare, gare strabilianti alternate a prestazioni deludenti e mai al pari del binomio Ferrari-Mercedes. Ricciardo chiude la gara di Silverstone in quinta posizione in una lunga rincorsa su Bottas nei giri finali mentre Verstappen è costretto ad abbandonare il GP per un problema ai freni. Nel post gara Ricciardo parla anche di tanta sfortuna dalla sua parte: “Sin da Monaco non abbiamo davvero avuto la fortuna dalla nostra parte. Proveremo a far giare il vento a Hockenheim e Budapest ma non vedevamo l’ora di arrivare a una settimana senza GP. Inseguimento su Bottas? Non riuscivo ad avvicinarmi perché le mie gomme si distruggevano. Il grip che abbiamo avuto per andarlo a prendere non è rimasto una volta che mi son trovato dietro gli scarichi della Mercedes“. Grande rammarico per Verstappen che dopo il caos iniziale sognava il quarto podio di fila, trovatosi a sorpresa in terza posizione: “Non è un bel modo per finire il tris di gare consecutive. A volte succede e mi è capitato anche in passato. È abbastanza strano perché nel primo giro ho avuto un problema in frenata. Il pedale è finito giù in curva 3 ma poi si è ripreso. Però dopo la seconda safety car ho frenato in curva 16 e il pedale è letteralmente andato a terra. I freni posteriori si sono bloccati e sono uscito di pista“.

Tra gli altri arriva l’acuto di Nico Hulkenberg che porta la Renault in sesta posizione davanti alla Force India di Esteban Ocon. Ottavo posto per Fernando Alonso autore di un lungo duello, iniziato fin dalle libere, con Kevin Magnussen. Qualche sorpasso al limite per animare il tutto, con tanto di team radio e esternazioni non proprio amichevoli. Dietro a Magnussen si piazza Sergio Perez nonostante il decimo posto, al traguardo, sia stato conquistato da Pierre Gasly. Il pilota francese della Toro Rosso è stato successivamente penalizzato di 5 secondi proprio per il sorpasso irregolare sulla Force India negli ultimi giri.

Si chiude il filotto di tre gare Francia-Austria-Gran Bretagna che ora porterà team e piloti ad una meritata settimana di pausa. Prima delle vacanze estive, però, la F1 affronterà i week end 20-22 e 27-29 luglio in Germania e in Ungheria: due tappe cruciali per dare il via alla seconda parte di stagione. Lo spettacolo della classe regina prosegue e Sportface.it sarà con voi per tenervi aggiornati in tutte le race-week di un campionato sempre più entusiasmante.

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